Mentre impazzano i nomi dei partecipanti al Big One for One Drop, torneo da $1 milione di buy-in che caratterizzerà le prossime WSOP, cìp anche chi si chiama fuori dall’ipotesi di prendervi parte. Come il mitico Doyle Brunson.
Mentre impazzano i nomi dei partecipanti al Big One for One Drop, torneo da $1 milione di buy-in che caratterizzerà le prossime WSOP, cìp anche chi si chiama fuori dall’ipotesi di prendervi parte. Come il mitico Doyle Brunson.
Mentre impazzano i nomi dei partecipanti al Big One for One Drop, torneo da $1 milione di buy-in che caratterizzerà le prossime WSOP, cìp anche chi si chiama fuori dall’ipotesi di prendervi parte. Come il mitico Doyle Brunson.
Siamo in vista delle prossime World Series of Poker, che prenderanno il via tra circa quindici giorni. Ed il torneo più atteso di quest’anno è senza dubbio il Big One for One Drop, che viene riproposto dopo l’edizione di due anni fa vinta da Antonio Esfandiari.
Come molti sanno il Big One è l’unico torneo al mondo dal buy-in da $1 milione e quest’anno è stato fissato ad un cap da 56 giocatori per un montepremi che si prospetta davvero stellare. Sono già stati confermati 33 giocatori, dei quali di 26 si conosce l’identità. Una prima lista infatti è stata pubblicata in questi giorni, con diversi nomi noti del poker live internazionale già prenotati.
C’è invece chi, pur avendo tutte le carte in regola per partecipare e, perché no, vincere questo ricchissimo torneo non ha intenzione di lasciarsi tentare. È il grande vecchio del poker live statunitense, e mondiale, Doyle Brunson a scrivere che, almeno per il momento, non ha intenzione di partecipare al Big One.
“Probabilmente non giocherò il torneo One Drop. Se qualcuno vuole farmi giocare me lo faccia sapere, io non ho un milione sparso in giro da investire.”
Queste le parole con cui Texas Dolly si chiama fuori dal torneo. Non precludendo però l’ipotesi di partecipazione una volta trovato qualcuno disposto a pagargli il buy-in. La cosa appare curiosa è che solo pochi giorni fa abbiamo visto Jean Robert Bellande pagare l’iscrizione al torneo in contanti. Ed oggi vediamo il vincitore di 10 braccialetti WSOP dichiarare di non potersi permettere di prendervi parte.
Del resto anche altri giocatori, come Vanessa Selbst, hanno preferito prima vendere delle quote per ammortizzare l’ingente costo d’ingresso all’evento. Vedermo se ci sarà chi punterà sull’esperienza del “Padrino del Poker” e vorrà investire su di lui o se, per questa volta, l’importante evento di poker live non vedrà Doyle Brunson tra i suoi protagonisti.