Antonio Esfandiari è stato il vincitore della prima edizione del Big One for One Drop, svoltasi durante le WSOP del 2102. Quest’anno il torneo è stato riproposto ed Antonio è uscito in bolla, al decimo posto. E l’ha presa davvero male.
Antonio Esfandiari è stato il vincitore della prima edizione del Big One for One Drop, svoltasi durante le WSOP del 2102. Quest’anno il torneo è stato riproposto ed Antonio è uscito in bolla, al decimo posto. E l’ha presa davvero male.
Antonio Esfandiari è stato il vincitore della prima edizione del Big One for One Drop, svoltasi durante le WSOP del 2102. Quest’anno il torneo è stato riproposto ed Antonio è uscito in bolla, al decimo posto. E l’ha presa davvero male.
Un giocatore professionista di poker è abituato a vedersi eliminare da ogni tipo di torneo. Ed è preparato a prenderla con filosofia, che sia un torneo da $100 o da $1 milione. Uno come Antonio Esfandiari poi, che ha giocato e vinto a tutti i livelli, lo dovrebbe essere ancora di più. Soprattutto in relazione al fatto che, avendo vinto la prima edizione del One Drop ha un bankroll che gli permette ogni tipo di swing negativi.
Eppure la sua eliminazione dal grande torneo delle WSOP di quest’anno non l’ha digerita bene, non riuscendo a dormici su per ben due notti di seguito, come ha ammesso egli stesso in una intervista ad un portale specialistico sul poker quale bluff.com.
“È come quando finisce una relazione amorosa con una persona a cui tieni tanto. All’inizio non riesci ad accettarlo. hai bisogno di tempo per superare il dolore. In questo caso è peggio. Una sensazione profonda che mi ha preso totalmente. Ne sono rimasto sorpreso.“
Un paragone piuttosto forte che fa capire quanto Antonio ci tenesse a ripetersi in quello torneo che l’ha fatto salire in cima alla classifica All Time Money List. Posizione mantenuta per due anni, cioè fino a quando Daniel Negreanu non l’ha superato proprio grazie al suo piazzamento al secondo posto dello stesso Big One di quest’anno.
Ora la differenza tra i due è di $3,5 milioni. Ed all’orizzonte non potrebbe esserci un nuovo Big One da poter giocare visto che quest’anno il field è stato inferiore alle aspettative, vedendo solo 42 giocatori iscritti a dispetto del cap fissato a 52 giocatori. Field inferiore anche al torneo vinto da Esfandiari nel 2012 che aveva contato 48 presenze. Antonio dovrà quindi darsi da fare nei tornei “normali” se vorrà colmare la distanza dal canadese.