C’è anche Paul ‘MalACEsia’ Phua tra gli otto cittadini asiatici arrestati a Las Vegas con l’accusa di aver gestito un traffico di scommesse illegali sulla Coppa del Mondo di calcio. Il famosissimo regular degli highstakes online e live rischia fino a 7 anni di reclusione.
Un altro poker player finisce nei guai con la giustizia americana. Paul Phua, businessman di Macao noto per essere uno dei regulars più assidui dei tavoli highstakes live e online (dove gioca con il nick ‘MalACEsia’), è stato arrestaro durante un operazione dell’FBI con la pesante accusa di gestire insieme ad altri sette cinesi un traffico di scommesse sportive illegali sulla Coppa del Mondo di calcio, manifestazione che si è appena conclusa.
A darne notizia è il ‘Las Vegas Review’, giornale che ha pubblicato un articolo in cui si afferma che il noto poker pro asiatico è stato fermato dagli agenti in flagranza di reato, mentre accettava puntate sui mondiali di calcio all’interno del Caesars Palace.
Phua e gli altri ‘soci’ sono stati arrestati poco dopo grazie all’aiuto del management del casinò che ha collaborato alle indagini con l’intento di mettere fine all’organizzazione che da giorni creava tantissima confusione all’interno delle loro sale.
Questo il comunicato stampa sull’accaduto: “Tutti i fermati sono accusati di aver accettato scommesse illegali sulla Coppa del Mondo all’interno del Caesars Palace. Gli arresti hanno avuto invece luogo all’esterno del casinò, dopo che gli otto erano stati espulsi dalla sala scommesse“.
Al momento ‘MalACEsia‘ non è più in stato di fermo, visto che per il suo rilascio in libertà vigilata ha pagato ben due milioni di dollari. Intanto è stata già fissata l’udienza preliminare che si svolgerà martedì 5 agosto, fino a quella data Phua non potrà lasciare gli Stati Uniti.
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.