Un dietro front inaspettato quello di Daniel Negreanu che, dopo aver lanciato il guanto di sfida, si rimangia tutto affermando di non voler fare alcuna sfida per migliorare la sua vita, che è già impressionante così com’è.
Un dietro front inaspettato quello di Daniel Negreanu che, dopo aver lanciato il guanto di sfida, si rimangia tutto affermando di non voler fare alcuna sfida per migliorare la sua vita, che è già impressionante così com’è.
Un dietro front inaspettato quello di Daniel Negreanu che, dopo aver lanciato il guanto di sfida, si rimangia tutto affermando di non voler fare alcuna sfida per migliorare la sua vita, che è già impressionante così com’è.
Qualche giorno fa c’è stato in intenso scambio di twitt tra il fortissimo player canadese Daniel Negreanu, primatista della All Time Money List per quanto riguarda i tornei di poker live, ed i suoi “followers” tra i quali ci sono ovviamente molti giocatori di poker online della new school.
Il discorso verteva sulla possibilità di Daniel di provare a grindare il $25/$50 di poker cash game e di riuscire a battere il livello. Per lui non vi erano dubbi, visto che ha scritto in maniera piuttosto netta che avrebbe potuto scommettere anche $1 milione su sé stesso.
In molti gli scettici a riguardo. Gente che quel livello lo ha giocato per anni e che conosce la difficoltà di un field molto preparato e, soprattutto allenato. Cosa, quest’ultima, che non si può dire di Daniel Negranu, che è quasi esclusivamente giocatore di poker live a torneo multitavolo.
Tra questi anche Doug ‘WCGRider’ Polk che ha giustificato il dietro front di Danielino dicendo che la sua vita è già troppo impegnata così da farsi carico di una sfida così dispendiosa in termini di tempo ed impegno.
Lo stesso Negreanu ha scritto di non voler realmente sfidare il mondo. Ha solo, a suo dire, risposto a delle provocazioni avute su Twitter e si è scusato se qualcuno ha pensato che volesse prendersi gioco degli altri.
Insomma niente di serio a quanto pare. Anche se Daniel, che ha specificato di non voler fare la sfida perché non ha intenzione di lasciare Las Vegas dove è rimasto anche dopo le WSOP, ha però aggiunto di farci un pensiero a questo tipo di sfida nel caso PokerStars, la poker room che lo sponsorizza ormai da anni, riuscisse ad entrare nel mercato del poker online del Nevada.