Curiosa quanto antipatica vicenda capitata a Doug ‘WCGRider’ Polk, che si è visto bloccare il conto corrente bancario con accuse di terrorismo in un vero e proprio scambio di identità.
Curiosa quanto antipatica vicenda capitata a Doug ‘WCGRider’ Polk, che si è visto bloccare il conto corrente bancario con accuse di terrorismo in un vero e proprio scambio di identità.
Curiosa quanto antipatica vicenda capitata a Doug ‘WCGRider’ Polk, che si è visto bloccare il conto corrente bancario con accuse di terrorismo in un vero e proprio scambio di identità.
Ad inizio di questa settimana Doug ‘WCGRider’ Polk è stato la sfortunata vittima di uno scambio di identità, quando la Bank of America gli ha congelato il conto corrente con la motivazione di prevenire il riciclaggio di denaro da possibili terroristi tramite il poker online.
In teoria il timore è che i tavoli di poker high stakes possano essere usati dalle organizzazioni terroristiche per riciclare ingenti somme di denaro in un modo ben nascosto agli occhi delle forze dell’ordine.
Per tanto le banche statunitensi sono tenute a monitorare l’attività monetaria di quelli indicati come giocatori di poker online ad alti limiti. Così quando Polk ha cercato di cambiare il suo nickname di ‘WCGRider‘ in un meno anonimo ‘Doug Polk‘, un allarme di sicurezza di qualche tipo nel sistema della Banca d’America è scattato ed il conto corrente del giovane grinder è stato bloccato.
Doug però non l’ha presa proprio bene ed ha espresso la sua frustrazione su Twitter: “nonostante paghi le tasse legittimamente, giochi rispettando tutte le regole e sia cliente della Banck of Amerida da sei anni hanno congelato il mio conto corrente in pochi secondi.“
E ancora:”mi hanno mandato una notifica che il mio conto ha subito una perdita dei privilegi e che tutto il mio denaro è stato congelato. Il mio rapporto con la BoA è diventato insostenibile. E questa è la ciliegina sulla torta.“
I movimenti del conto di Doug Polk, che interagisce con scambi di milioni di dollari praticamente con avversari dislocati in tutto il mondo, sono stati un fattore importante nella vicenda e nell’improvvisa attenzione a lui riservata, con tanto di sospetto di essere affiliato a cellule terroristiche. Cosa che però andrebbe prima verificata anche nelle abitudini quotidiane del soggetto e non con un mero scambio di numeri, anche se costantemente a sei cifre o più.