Come si fa a partecipare agli High Roller, i tornei più costosi dei circuiti live? Basta fare da coach ad un ricco imprenditore che vuole imparare a giocare a poker e farsi finanziare. Anatoly Filatov, pro russo emergente, ha fatto proprio così.
Come si fa a partecipare agli High Roller, i tornei più costosi dei circuiti live? Basta fare da coach ad un ricco imprenditore che vuole imparare a giocare a poker e farsi finanziare. Anatoly Filatov, pro russo emergente, ha fatto proprio così.
Come si fa a partecipare agli High Roller, i tornei più costosi dei circuiti live? Basta fare da coach ad un ricco imprenditore che vuole imparare a giocare a poker e farsi finanziare. Anatoly Filatov, pro russo emergente, ha fatto proprio così.
Forse non tutti conoscono ancora il nome di Anatoly Filatov, ma questo ragazzo russo in poco tempo sta emergendo come grande talento a livello europeo. In un paio di anni ha vinto live quasi 900mila euro e in questo 2014 si è messo in luce in almeno un paio di occasioni… La prima volta nel mese di marzo, quando sfiorò il titolo nell’EPT High Roller di Vienna intascando 265mila euro. La seconda volta ad inizio settembre, poche settimane fa, quando ha vinto il WPT High Roller di Cipro per 156mila euro.
I suoi inizi con il poker sono stati simili a quelli di altri grandi giocatori. Si è avvicinato al gioco durante il periodo universitario a Mosca, guardando i pro fare i duri in tv con occhiali e felpe. Filatov ha cominciato a sfidare gli amici dal vivo a soldi veri e poi è passato online, per costruirsi il bankroll con i sit&go, fino a realizzare il suo sogno: giocare le WSOP, dve ha piazzato la sua prima bandierina nel 2012.
In un’interessante intervista Filatov racconta la sua attività di coach, segreto del suo successo nei live: “Il mercato è troppo piccolo da noi per fare coaching. Per me è più interessante coachare ricchi businessmen che vogliono imparare il poker per farne un hobby. Il poker è un gioco per persone che hanno soldi e tempo da spendere, non per poveri o persone con lavori normali. È un gioco per persone ricche che vogliono difertirsi e amano le sfide. Ora sto coachando un giocatore ucraino che mi finanzia gli High Roller. In futuro voglio espandere la mia rete di coaching“.
Filatov prosegue poi parlando ancora di live: “Quando voglio andare ad un evento live, provo a vincere un pacchetto online su PokerStars. Oppure, con le WSOP, vado là e vendo quote. In Russia la compravendita di quote è molto popolare e conveniente. Quando un russo fa final table siamo tutti lì a tifare, è importante sostenere un rappresentante della propria comunity“.
Ecco la parte interessante sul russian style: “Com’è lo stile russo? Pazzo. Questo mi dicono tutti quando dico che sono russo. Quando i russi iniziano a bluffare, non si fermano più. Daniel Negreanu disse una volta che se un russo non bluffasse così tanto vincerebbe ogni torneo. Noi amiamo bluffare e mostriamo i bluff più grossi. Fa parte del carattere russo. Proviamo sempre a rompere le regole e a fare qualcosa di pazzo“.
Chiudiamo infine con quale riferimento alla sua vita privata: “In realtà io non sembro molto ad un russo. Non bevo e non fumo, soprattutto da quando sono sposato. Mia moglie non è molto interessata al poker e questo mi fa piacere. Lei studia psicologia“.