L’Alta Corte di Londra si è pronunciata a favore del Crockfords Casinò che non ha pagato una vittoria da £7,7 milioni ottenuta da Phil Ivey al Punto e Banco nel 2012. Il giudice che ha emesso la sentenza ha giudicato scorretto il comportamento del player USA.
Brutte notizie per Phil Ivey che vede negarsi la vincita da £7.700.000 (circa €9.756.000) ottenuta al Punto e Banco al Crockfords Casinò nel 2012. I vertici della casa da gioco avevano bloccato il pagamento accusando il noto giocatore di poker di aver barato.
In un secondo momento il celebre poker player ammise di aver usato una tecnica per ottenere quella vincita. Disse cioè di riuscire a riconoscere le carte dal disegno sul bordo. Cosa che ha portato il giudice John Mitting a giudica scorretto il suo comportamento e di pronunciarsi quindi a favore della casa da gioco.
Il processo è iniziato lunedì e nella giornata di ieri c’è stata la sentenza, con il giudice Mitting che ha considerato il modo di operare di Ivey al pari di barare: “ha ottenuto un vantaggio per un vizio delle carte da gioco. Questo è, a mio avviso, barare“.
Ivey non ha commentato direttamente la sentenza, ma ha espresso disappunto attraverso un suo portavoce: “Quello che abbiamo fatto, a mio avviso, è stato seguire una strategia legittima. Non abbiamo fatto altro che sfruttare una falla del banco nell’adottare misure adeguate a difendersi contro un giocatore delle mie capacità. Chiaramente il giudice non è stato d’accordo e ha dato loro ragione“.
Ora gli avvocati di Phil Ivey non potranno impugnare la sentenza, ma potranno rinnovare la propria richiesta di risarcmento alla Corte d’Appello. Vedremo se la sentenza potrà essere ribaltata o se Ivey dovrà fare a meno di questa ingente vincita.