Tutti fanno e dicono cose ridicole almeno una volta nella vita, soprattutto quando siamo tiltati. C’è poi chi esagera e fa cose assolutamente stupide. È il caso di un grinder di Cleveland che, per gioco, dice che la moglie ha contratto l’ebola. E fa scattare il panico.
Era seduto ad un tavolo di poker cash game del casinò di Cleveland un uomo piuttosto in avanti con l’età. E, a quanto dichiarato dai dealer ed i dipendenti del casinò, era reduce da una “brutta notte di gioco d’azzardo”. Ad un certo punto, non si sa se per noia o per rabbia, il gambler ha raccontato la storia di sua moglie, a suo dire di professione infermiera, che sarebbe tornata da poco dall’Africa, dove era andata per curare i malati di ebola, la feroce malattia che sta terrorizzando il mondo occidentale in questi giorni. Ci ha poi ricamato su la storia che sua moglie stesse decisamente male. E che, secondo lui, avrebbe contratto la malattia.
Una storia buttata lì così, senza nemmeno troppa convinzione del fatto che gli altri ci credessero. E infatti era una storia del tutto inventata. Ma ormai l’allarme era scattato. La polizia è stata subito allertata da qualcuno che ascoltava la storia del vecchio giocatore. I controlli hanno appurato che la moglie di questa persona non fa affatto l’infermiera e che non si era mossa da casa negli ultimi anni.
L’uomo però è stato arrestato per procurato panico ed ora, presumibilmente, sarà punito, anche se con soltanto una multa e nemmeno troppo salata.
L’allarme è scattato anche in relazione al fatto che l’infermiera Ambra Vincent, che si sospetta abbia contratto il virus dell’ebola nel curare un paziente infetto, ha fatto tappa nello stesso stato di Cleveland nel suo percorso aereo verso Dallas.
Non proprio una buona idea, quindi, quella di scherzare sull’ebola proprio in questi giorni di allarme e proprio quando una persona potenzialmente malata passi proprio da quelle parti.