Alla PCA delle Bahamas c’è un giocatore che si è reso protagonista non solo ai tavoli da gioco, ma anche con una serie di prop bet fisiche. Stiamo parlando di Mike McDonald, il quale ha accettato un paio di sfide interessanti di Bill Perkins.
Alla PCA delle Bahamas c’è un giocatore che si è reso protagonista non solo ai tavoli da gioco, ma anche con una serie di prop bet fisiche. Stiamo parlando di Mike McDonald, il quale ha accettato un paio di sfide interessanti di Bill Perkins.
Alla PCA delle Bahamas c’è un giocatore che si è reso protagonista non solo ai tavoli da gioco, ma anche con una serie di prop bet fisiche. Stiamo parlando di Mike McDonald, il quale ha accettato un paio di sfide interessanti di Bill Perkins.
Nella location da sogno delle Bahamas è iniziata la PokerStars Carribean Adventure 2015 con il Super High Roller da 100mila dollari di buy-in. Proprio questo torneo è stata l’occasione per vedere Mike McDonald in action, non solo al tavolo però… McDonald infatti nel Day 1 è stato al centro dell’attenzione per un paio di sfide fisiche che lo hanno visto impegnato nelle sale dell’evento.
Prima il player canadese per un’ora non ha fatto altro che fare squat, ovvero piegamenti sulle gambe, al margine del suo tavolo (televisivo tra l’altro). Poi, per un’altra ora, si è alzato continuamente dal tavolo per fare delle flessioni. Alcuni avranno pensato ad un’eccessiva attenzione alla forma fisica da parte dello sportivo Mike…
In realtà McDonald ha accettato delle scommesse lanciate da Bill Perkins, giocatore non nuovo a questo tipo di iniziative. Entrambe le prop bet mettevano in palio 10mila dollari e sono state documentate attreverso dei video in rete. Nella prima McDonald doveva riuscire a fare 300 squats in 1 ora e effettivamente ce l’ha fatta.
Nella seconda scommessa invece McDonald doveva riuscire (sempre giocando il torneo) a fare 350 flessioni sulle braccia. Il conto in questo caso si è fermato a 323. Alla fine dunque McDonald non ha vinto ma neanche perso soldi… Sicuramente però ha fatto parecchio esercizio!
Perkings in realtà sperava di riuscire a distrarre il forte canadese dal gioco, invece McDonald è riuscito comunque a chiudere da secondo del count il Day 1. C’è stata anche una terza proposta di prop bet, rifiutata però da McDonald. Stavolta si parlava di poker. Perkings voleva che il suo rivale impiegasse non più di 10 secondi a prendere le sue decisioni al tavolo. Una richiesta eccessiva…