Poker Live: un gioco di successo in tutto il mondo

Si gioca a poker live sempre di più e in più parti del mondo. Questo il sunto di quanto dichiarato da Alexander Dreyfus della Global Poker Index, sito che detiene anche i diritti di Hendon Mob, il noto sito che tiene traccia di tutti i più importanti tornei di poker live del mondo.

Si gioca a poker live sempre di più e in più parti del mondo. Questo il sunto di quanto dichiarato da Alexander Dreyfus della Global Poker Index, sito che detiene anche i diritti di Hendon Mob, il noto sito che tiene traccia di tutti i più importanti tornei di poker live del mondo.

 

 

Nell’anno 2014, rispetto al 2013, il numero di giocatori iscritti nei tornei senza re-buy è aumentato del 9,4%. Tenendo conto invece del denaro raccolto dai tornei di poker live dell’anno, l’aumento è del 6,7% totale, e del 5,2% tenendo conto dei soli buy-in d’ingresso, quindi senza re-buy.

 

C’è quindi un effettivo aumento dei giocatori di poker live. Un aumento che ha premiato gli organizzatori, che hanno puntato sempre più a tornei popolari, dal buy-in minore, rispetto agli eventi più ricchi ed ambiziosi, dedicati prevalentemente ai giocatori professionisti.

 

Esempio lampante di quanto detto sono i tornei minori che nel periodo estivo dello scorso anno hanno fatto numeri da capogiro, come il WSOP Monster Stack con 7.862 giocatori, il Beijing Millions, che verrà riproposto a breve, con 2.732 iscritti; il Grosvenor Uk Poker Tour Goliath e l’Estrellas Poker Tour Barcellona, rispettivamente con 3.394 e 2.560 giocatori partecipanti.

 

Snocciolando i numeri del 2014 si evidenza il dato che vuole l’Asia ed il Sud America come nuove patrie del poker live, a scapito dell’Oceania, dove i giocatori sono invece diminuiti. In Asia c’è stato un incremento del 75% rispetto all’anno precedente. Addirittura un incremento del doppio, il 155%, per i tornei giocati nel Sud America, continente che sta vivendo un vero e proprio boom del gioco.

 

Macao, capitale del gioco in AsiaBene anche i tornei in Europa, con un aumento di giocatori pari al 15,7%, con un introito in termini economici che ha toccato una percentuale dell’11% del totale globale. In questa particolare classifica la parte del leone la fanno, ovviamente, gli Stati Uniti, dove si sono raccolti oltre 140 milioni di dollari in tornei dal buy-in dai $1.500 ai $3.000. In percentuale il 58% del totale raccolto.

 

Interessante notare come sia cambiato il modus operandi nell’organizzazione dei tornei di poker. Si tenta di coniugare sempre più al poker altre attrattive, per far diventare il periodo dell’evento una vera e propria vacanza. Si organizzano feste, dj set e avvenimenti paralleli. Oltre a tornei di diverso tipo, che possano essere di giochi minori o di modalità particolari come lo Strip-Poker o lo Shots-Poker, tornei nei quali i giocatori bevono alcolici durante le pause del torneo.

 

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