Continua la querelle tra Phil Ivey ed il casinò Borgata nata quando il celebre poker player riuscì a vincere $9,6 milioni al baccarat. Il Borgata ha chiesto la restituzione dei soldi, accusando Ivey di aver barato. Di contro Phil li cita per $10 milioni.
Forse non tutti ricorderanno la questione in sospeso tra Phil Ivey ed il Casinò Borgata. La storia in poche parole è questa: Phil Ivey vinse $9,6 milioni giocando al baccarat. La casa da gioco ha chiesto il rimborso della vincita quando si è scoperto, attraverso la sentenza negativa al poker player nel caso contro il Crockfords Casinò di Londra, che Phil sfruttava un difetto di produzione delle carte da gioco, riuscendo a capire quale carta sarebbe stata girata solo guardandone il dorso.
Ma i legali di Ivey non sono dello stesso parere ed hanno dato atto ad una controdenuncia, chiedendo alla casa da gioco $10 milioni. Secondo il loro parere Ivey non ha mai barato ma ha solo sfruttato una personale abilità. Infatti non ha mai toccato con le proprie mani le carte da gioco e non avrebbe quindi potuto fare niente per barare. Si è limitato a giocare contro il banco e mettere in atto le proprie capacità. Ha quindi seguito tutte le regole imposte dallo stesso casinò.
Nella contro denuncia sarebbe inoltre messo in evidenza come il Borgata Casinò abbia provveduto a distruggere le carte da gioco in questione, che sarebbero state fondamentali nella difesa delle motivazioni portate dai legali del player californiano per dimostrare la sua innocenza.
Ivey cerca di difendere i propri diritti di giocatore e fa di tutto affinché non si ripeta la sentenza a lui sfavorevole nel caso contro il Crockfords Casinò. Caso che verrà riesaminato dalla Corte di Appello britannica previsto per il prossimo dicembre.