Poker Live: Joshua Beckley, il November Nine che non può indossare la patch

Tra i November Nine 2015 spicca la storia di Josh Beckley, promoter di una poker room della quale non può però indossare la patch al tavolo. Si tratta infatti di una room offshore, cioè illegale, la già nota Amerrca Cardsroom del network WPN.

Tra i November Nine 2015 spicca la storia di Josh Beckley, promoter di una poker room della quale non può però indossare la patch al tavolo. Si tratta infatti di una room offshore, cioè illegale, la già nota Amerrca Cardsroom del network WPN.

 

Ogni anno attorno ai November Nine si genera un movimento di sponsor molto interessante. Sono lontani i tempi in cui PokerStars e FullTilt si spartivano i migliori giocatori per la supremazia sul mercato. Ora sono molto più attivi i marchi emergenti, quelli che vogliono ambiziosamente spezzare il monopolio di PS a livello globale… Lo scorso anno per esempio dominò la scena in questo senso la room 888. Stavolta c’è una storia molto diversa e particolare da raccontare…

 

Lo strano caso riguarda Joshua Beckley, uno dei più giovani al tavolo con i suoi 24 anni e con il settimo stack del chipcount. Beckley prima del Main Event aveva conquistato 4 ITM alle WSOP questa estate. Ai tavoli dal vivo ha iniziato a collezionare risultati solo un anno fa ma da molto più tempo grinda online. Al tavolo insieme a Butteroni e gli altri non indosserà nessuna patch, sebbene abbia i suoi contratti di sponsorizzazione…

 

Americas Cardroom

Come mai? Beh, perché Beckley intrattiene rapporti con delle room offshore, ovvero siti illegali in quei (pochi) stati americani che hanno regolamentato il mercato online. In particolare Beckley sponsorizza la serie di eventi Million Dollar Sunday della room Americas Cardroom. Vi ricordate di questo sito? Fa parte del Winning Poker Network ed ha fatto notizia per degli episodi molto spiacevoli…

 

Nei tornei milionari citati si sono verificati infatti più volte degli attacchi informatici che hanno creato caos e scompiglio sia per i giocatori che per il network. Insomma il WPN sponsorizzato da Beckley non è soltanto illegale in alcune parti degli USA ma è anche decisamente poco sicuro… Questa partnership che coinvolge un November Nine non è proprio il massimo per l’immagine del poker online.

 

Beckley dal canto suo spiega di aver sempre giocato su America Cardsroom anche prima di diventare finalista al Main WSOP: “Ci gioco da tre anni. Non faccio nulla di illegale perché gioco da West Palm Beach, Florida. Sui siti legalizzati c’è troppo poco traffico mentre il WPN organizza questi tornei ricchissimi e mi fa molto piacere promuoverli“.

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