C’è un gioco che utimamente sembra aver appassionato numerosi poker pro: si chiama Jenga ed esiste anche una versione dedicata proprio al poker. Tra i patiti ci sono Fedor Holz, Scott Seiver, Bill Perkins, Jonathan LIttle e Michael Mizrachi.
C’è un gioco che utimamente sembra aver appassionato numerosi poker pro: si chiama Jenga ed esiste anche una versione dedicata proprio al poker. Tra i patiti ci sono Fedor Holz, Scott Seiver, Bill Perkins, Jonathan LIttle e Michael Mizrachi.
C’è un gioco che utimamente sembra aver appassionato numerosi poker pro: si chiama Jenga ed esiste anche una versione dedicata proprio al poker. Tra i patiti ci sono Fedor Holz, Scott Seiver, Bill Perkins, Jonathan LIttle e Michael Mizrachi.
Conoscete il gioco Jenga? Forse il nome non vi dice nulla, ma sicuramente guardando qualche immagine vi verrà in mente. Si tratta di un semplice gioco per bambini, costituito da blocchetti di legno che vanno impilati a formare una torre. Durante il gioco, che dura pochi minuti, bisogna estrarre i blocchi dalla torre e piazzarli in alto cercando di non fare cadere la costruzione. Il nome Jenga deriva infatti dalla lingua swahili e vuol dire: costruisci!
Cosa c’entra tutto questo con il poker? Beh, negli ultimi tempi sui social network abbiamo scoperto che famosi pokeristi si sono appassionati al gioco, un divertente passatempo da proporre durante i tornei live. Non sappiamo con certezza se siano legate anche delle prop bet a Jenga o se ci siano dei veri e propri buy-in, ma è molto probabile, consocendo i personaggi coinvolti!
Durante la ultima PCA è stato Bill Perkins a postare una foto che lo vedeva impegnato in una partita di Jenga con Scott Seiver, Fedor Holz e delle belle ragazze. Qui sicuramente è stato puntato più di qualche dollaro! Poi durante il WPTDeepStacks Hollywood, in Florida, il blogger AlCantHang ha postato su Twitter diverse foto di una partita a Jenga che vedeva coinvolti Jonathan Little e Michael Mizrachi tra gli altri.
Qualcuno ha già lanciato un’idea: perché non introdurre Jenga alle WSOP del 2017? È una battuta ovviamente, ma siamo sicuri che molti pro sarebbero contenti e parteciperebbero. Del resto sono bravi a impilare le chips e comunque va detto che esiste anche una versione di Jenga dedicata proprio al poker.
Nella variante pokeristica di Jenga (che si chiama Jenga Poker) sui blocchi sono disegnati delle carte e il gioco si fa più difficile, perché non si può scegliere liberamente quale blocco rimuovere… C’è anche un’altra versione del gioco, dove si possono usare i blocchi al posto delle chips, insieme alle carte ovviamente. Insomma, basta un po’ di fantasia e voglia di divertirsi… e gamblare!