Più difficile giocare a poker online o live? Per Doug Polk la risposta è semplice, più semplice decisamente il poker dal vivo. Lui non ha dubbi.
Più difficile giocare a poker online o live? Per Doug Polk la risposta è semplice, più semplice decisamente il poker dal vivo. Lui non ha dubbi.
Più difficile giocare a poker online o live? Per Doug Polk la risposta è semplice, più semplice decisamente il poker dal vivo. Lui non ha dubbi.
Il giocatore che di certo non le manda a dire, in una recente intervista Wsop per i colleghi di Codigo, alla domanda meglio il live o l’online, Doug Polk non ha dubbi.
“Sono due cose completamente diverse – spiega Polk – anche se devo dire che quando gioco live mi sembra tutto più semplice. Io fino ad oggi ho giocato solo cinque eventi e ne ho vinto uno. Ma con ciò non voglio dire che si possa vincere sempre live”.
Doug Polk precisa che “c’è un’altissima varianza nei tornei live, e se le tue carte continuano ad essere brutte, in più subisci qualche cooler, perdi”.
Doug Polk torna nuovamente sull’argomento cash game per spiegre il suo concetto. In passato aveva già detto che i giocatori MTT sono più scarsi di quelli cash game.
“Un ruolo imporante nei tornei è la fotuna, so che è tutto molto più casuale, perchè affronti i miei avversari non sono così spietati. Al cash game invece, nelle partite high stakes, di fronte mi ritrovo giocatori come Haxton, Sulsky, e tanti altri ottimi players heads-up. E’ decisamente più dura”.
Infine chiude il suo ocncetto spiegando che ‘live incontri giocatori che sono lì più per divertirsi, dunque ti basta seguire le tue read e giocare al meglio delle tue possibilità”. Cosa che non puoi assolutamente fare quando sei contro un Haxton ad un tavolo high stakes online.