Nella mattina di lunedì 10 febbraio è arrivata la tremenda notizia dagli USA della morte di Miami “John” Cernuto, l’ex controllore di volo diventato uno dei poker pro più noti e riconosciuti al mondo. Un male incurabile lo ha spento a 81 anni. Addio Miami John Cernuto.
Addio Miami John Cernuto: dagli anni 80 numeri da record
Miami “John” Cernuto ha perso la partita più difficile, contro un male incurabile, un cancro al colon, e si è spento a 81 anni, lasciando due figli e un vuoto nel mondo del poker dove è stato uno dei massimi e più riconoscibili protagonisti dagli anni 80 ad oggi.
Numeri da record per Cernuto che è in testa alle classifiche di Hendon Mob per quanto riguarda i piazzamenti a premio, ben 597 ITM, staccando Roland Israelashvili che in questa statistica è al 2° posto con 547 bandierine.
Cernuto ovviamente vanta anche 3 braccialetti alle World Series of Poker (dove ha chiuso 85 volte a premio per oltre 2 milioni di dollari vinti) ai quali aggiunge anche 2 anelli WSOPC. Il primo braccialetto risale al 1996 in un 1.500$ Seven Card Stud Split, nel 1997 in un 2.000$ No Limit Hold’em e nel 2002 in un 1.500$ Limit Omaha. In carriera Cernuto ha vinto $6.471.384 nella propria carriera, calcolando solo i tornei live ufficiali.
I suoi ultimi colpi questa estate a Las Vegas dove piazza 6 ITM alle 55° WSOP, sfiorando anche il titolo all’evento Eight Game dove chiude al 3° posto, confermandosi un maestro in tutte le discipline e varianti, come era comune tra i grandi giocatori della vecchia guardia.
La settimana dopo Miami si sposta al Venetian per i tornei DeepStack Championship, chiudendo un altro 3° posto che rimarrà la sua ultima bandierina, a quasi 40 anni dallo storico primo piazzamento al Grand Prix of Poker di Las Vegas del gennaio 1987.

Da controllore di volo a mito del poker
Nativo del New Jersey, nel gennaio del 1944, a quasi 40 anni Cernuto perde il lavoro, licenziato da controllore di volo dopo uno sciopero di massa dall’amministrazione Regan nei primi degli anni ottanta. Alla soglia dei 40 anni Cernuto cambia letteralmente vita, si avvicina al poker, e stringe amicizia con la vecchia guardia dei grandi campioni del gioco, come Doyle Brunson, un altro mito dei tavoli verdi che ci ha lasciato qualche anno fa, e confrontandosi da completo auto didatta, con i migliori del tempo, come Johnny Chan e Stu Ungar.
Cernuto stringe una forte amicizia con l’attore James Wood, grande appassionato di poker che ha voluto ricordare l’amico che gli ha dato tanti insegnamenti per migliorare al tavolo verde. “John mi ha insegnato come pensare nel poker per trovare la soluzione giusta. Nessun altro degli altri giocatori si è mai avvicinato al suo livello di pensiero sul poker. Forse soltanto l’altro grande nostro amico Ari Engel è molto simile a Cernuto. Ma John resta davvero un esempio per come approcciarsi al gioco e al poker in particolare”.

L’origine del soprannome Miami
Di chiare origini italiane, la famiglia di Cernuto non ha mai vissuto o avuto legami con Miami e la Florida. Il giocatore è nativo del New Jersey e ha poi vissuto a Las Vegas da poker pro, e allora perchè il nickname Miami?
E’ lo stesso John a svelare il mistero in un intervista di qualche anno fa dichiarò: “devo il soprannome a una giovane ragazza che conobbi mentre facevo bisboccia al Sam’s Town Casino. Giocavo allo Stardust e ai tempi non avevamo i cellulari, ma dovevamo essere sempre reperibili. Lei non conosceva il mio cognome, ma non dimenticherò mai il suo messaggio all’altoparlante: ‘Telefonata sulla linea 1 per Miami John Baby Doll’. Ovviamente tolsi ‘baby doll’ dal nome, ma mantenni Miami John
Una mancanza pesante è quella di John Cernuto dalla Poker Hall of Fame, dove ci aspettiamo entrerà postumo per un giocatore che per 40 anni è stato tra i protagonisti principali del mondo del poker. Addio Miami John Cernuto.
Sono uno dei fondatori di PIW, Poker Italia Web e seguo il mondo del poker live e online da oltre 10 anni. Oltre al poker sono un grande appassionato di sport e di pittura.

