Invernomuto: strategia tornei poker online – 10

Decimo appuntamento con i consigli di Vito “Invernomut0” Planeta sui tornei di poker online. Il membro del Team Pro Winga, fa parte di una delle squadre online più forti del panorama italiano con dr.cox88, RoccoGe e Zambo1903.

Decimo appuntamento con i consigli di Vito “Invernomut0” Planeta sui tornei di poker online. Il membro del Team Pro Winga, fa parte di una delle squadre online più forti del panorama italiano con dr.cox88, RoccoGe e Zambo1903.

 

 

Questo il decimo volume del trattato di Vito Planeta sui tornei di poker online pubblicato nel blog ufficiale di Winga Poker.

Nel post precedente abbiamo accennato ad una situazione teoricamente anomala – che presuppone una mossa sostanzialmente errata da parte del nostro avversario – ma che nella realtà dei fatti si potrà verificare con una certa frequenza. Ovviamente la lettura del precedente post è propedeutica alla lettura di quanto segue.

Analizziamo per prima l’ipotesi A. Se hitteremo ultra-solidamente in flop avremo diverse opzioni. Nei casi nei quali il pericolo maggiore è, come si dice in gergo, “perdere il paziente” eviteremo di cbettare.

 

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Vito “Invernomut0” Planeta

 

Se il flop sarà 9s8s2s, per quanto contro determinati avversari sia assolutamente consigliabile cbettare, in generale checkeremo dietro e, ovviamente, flatcalleremo una eventuale “donkbet” dell’avversario. Lo stesso faremo su KcJhTs.

Su AcQd7s invece consiglio di cbettare, così come su QQx o AAx. Consiglio in questi casi di effettuare un bet-check-bet/push, cioè di checkare su qualunque turn e bettare su qualunque river o, naturalmente, pushare su un’eventuale bet avversaria. Su un board Axx o Qxx consiglio altresì di effettuare un bet-check-bet/push.

 

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Uno dei tavoli di poker online targati Winga Poker

 

L’entità della bet sarà intorno al 40% del pot al flop (ciò per dare al nostro avversario l’idea di avere fold equity in caso di un suo check raise in bluff o semi-bluff) e intorno al 55-60% del pot al river. Il vantaggio di effettuare un bet-check-bet consiste nell’estrarre il massimo valore dall’avversario, inducendolo anche a bettare al river in bluff o per valore con una mano peggiore.

Tale vantaggio compensa abbondantemente il “regalare” al nostro avversario un certo numero di out dopo il turn per superare la nostra mano. Naturalmente questi ragionamenti sono generalmente validi contro avversari su cui non abbiamo altre informazioni se non il “neo” iniziale costituito del flat OOP preflop.

 

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Invernomut0 durante un torneo di poker live

 

Non sappiamo se sono passivi o aggressivi, propensi o meno al bluff. Perché, ad esempio, contro avversari passivi suggerirei di checkare dietro anche un su un flop Qxx. Contro avversari aggressivi checkerei dietro su un board Axx.

Nel prossimo post proseguiremo nell’esaminare alcune delle possibili casistiche relative all’ipotesi A /B/C/D. A presto, stay tuned!

 

:winga200:
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