Strategia Poker Sitngo: Blinds war da Big Blind

Con l’articolo di oggi voglio protarvi un esempio di analisi tecnica realtivo ad uno degli spot più ricorrenti durante le sessioni di coaching, con uno short stack nel big blind dopo che il nostro avversario ci pusha dallo small blind.
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Con l’articolo di oggi voglio protarvi un esempio di analisi tecnica realtivo ad uno degli spot più ricorrenti durante le sessioni di coaching, con uno short stack nel big blind dopo che il nostro avversario ci pusha dallo small blind.
 
 
 
Questa è una situazione piuttosto ricorrente nelle fasi mid e high blinds di un sit’n’go e spesso motivo di confusione per chi si approccia ad uno studio maggiormente approfondito del gioco. Con cosa possiamo chiamare se abbiamo ad esempio uno stack pari a 5 o 10bb? Come facciamo ad ipotizzare un range di sb senza avere letture particolari dai sotware di appoggio? Ci possiamo fidare dei range standard di Sit’n’Go Wizard?
 
Poker online
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La risposta all’ultima domanda è certamente no ed è il motivo per cui vi sconsiglio di utilizzare questo software, in sè eccezionale per studiare le dinamiche di un sit’n’go ma che ha il grave problema di sballare regolarmente i range al tavolo. Dovremo quindi, di volta in volta, essere noi a selezionare range sensati per ottenere un’analisi veritiera degli spot affrontati.
 
Ipotizziamo di essere in sb con 5bb in un tavolo 6 handed con una mano come A5o e uno stack di 5bb come in figura (sb ha t2000 hero nel bb t1000 quindi lo stack effettivo è esattamente 5bb!) con quale range agirà il nostro avversario da sb? Ora mentre un bravo regular qui pusherà piuttosto wide nello spot in questione possiamo assegnare un range dettato dall’eseperienza di circa il 35% rispetto all’azione di un avversario random che non padroneggia adeguatamente l’ICM.
 
La domanda successiva è con cosa possiamo fare un call +EV nel lungo periodo? L’analisi con Sit’n’Go Wizard ci restituisce un range di call del 25% circa cioè 22+ Ax+ Kto+ e le migliori suited broadways.
 
schermata di un sit con wizard 
 
Ora invece analizziamo la medesima situazione se hero ha uno stack pari a 10bb. Ora il range di push del giocatore random dallo sb subirà una variazione dato che non si troverà un avversario così short stack come nell’esempio precedente, quindi possiamo con ragione assegnare un 25% come default. Wizard ci restituisce un calling range ben più tight del precedente, dato che potremo fare call con sicurezza soltanto con circa il 9% del nostro range quindi 55/66+ At+ A9s+, nello spot che stiamo analizzando dovremo quindi foldare una mano come A5o che pure ci sembra ottima per un call in blind War.
 
sit con wizard 
 
Cosa sarebbe successo alla nostra analisi se al posto di un giocatore casuale ci fosse stato un bravo regular? Sarebbe cambiato tutto… ricordatevi quindi, per concludere, quanto è importante sapere contro chi state giocando, quali sono gli stack effettivi e di assegnare dei range standard che vi possano aiutare ad automatizzare le situazioni più ricorrenti riducendo al minimo le possibilità di fare gravi errori con differenziali negativi enormi.
 
 
 
Lorenzo ‘Matrox’ Melocchi coach di Pokeritaliacoach

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