Il popolare giocatore danese Gus Hanesn racconta in una recente intervista la sua esperienza a Las Vegas per le WSOP, dove Gus si è recato più per giocare il poker cash game che per i tornei.
Il popolare giocatore danese Gus Hanesn racconta in una recente intervista la sua esperienza a Las Vegas per le WSOP, dove Gus si è recato più per giocare il poker cash game che per i tornei.
Il popolare giocatore danese Gus Hanesn racconta in una recente intervista la sua esperienza a Las Vegas per le WSOP, dove Gus si è recato più per giocare il poker cash game che per i tornei.
Ha di fatto saltato il Day1 del Main Event WSOP per poter continuare la sua partita di Open Face Chinese Poker da $3.000 a punto. Ed ha specificato anche che per lui è stata una buona scelta, visto il risultato della partita di poker cash game.
In molti hanno notato la mancanza di Gus Hansen alla partenza del più importante torneo di poker del mondo. Gus era iscritto al Day1C superato con uno stack minore, messo poi in gioco, e perso, nel corso del Day2B. Ma il fatto curioso è che Hansen non ha giocato una singola mano del Day1C, preso com’era dal gioco high stakes del poker cinese, insieme tra l’altro ad un altro fenomeno del poker cash game quale Tom Dwan.
Hansen è stato intervistato poco dopo l’eliminazione, avvenuta a 90 minuti dallo start del secondo giorno di torneo, in quello che pensava essere un buon momento per mettere tutte le sue chips a centro tavolo. Ma ha ricevuto un call da un giocatore con A5 ed il suo 94 off suited non è stato sufficiente a fargli continuare il torneo.
Ma The Great Dane non sembrava affatto deluso, ansioso com’era di tornare a giocare ai tavoli di poker cinese, dove si era organizzato un tavolo da $3.000 per ogni punto. Una cosa da veri gambler insomma.
Comico come Gus racconta il fatto che, pur tentando di giocare tight per tutto il Day2, la sua immagine per la gente è sempre quella di un pazzo scatenato. E anche se gioca una sola mano nel corso di un ora, secondo loro non può avere niente di meglio di J8 off suited.
Le WSOP terminano così per Gus, che dichiara di esserci solo perchè, in questo periodo, sono tutti a Las Vegas. E non poteva mancare proprio lui. Magari l’anno prossimo sceglierà di venire e di non iscriversi al Main Event, ma di dedicarsi al solo poker cash game.