In questo secondo articolo, continueremo a spiegare la lettura di una mano giocata a poker cash game tra i due giocatori professionisti Mike Sexton e Phil Gordon, in un episodio della serie Poker After Dark andato in onda sul canale televisivo NBC.
In questo secondo articolo, continueremo a spiegare la lettura di una mano giocata a poker cash game tra i due giocatori professionisti Mike Sexton e Phil Gordon, in un episodio della serie Poker After Dark andato in onda sul canale televisivo NBC.
In questo secondo articolo, continueremo a spiegare la lettura di una mano giocata a poker cash game tra i due giocatori professionisti Mike Sexton e Phil Gordon, in un episodio della serie Poker After Dark andato in onda sul canale televisivo NBC.
Poker cash: Lettura di una mano 1° parte
Perché dovrebbe chiamare sul river, ma non sul turn? In tutti e due i casi, Gordon crederebbe di essere probabilmente perdente, ma avere delle buone pot odds potrebbero creare in lui la tentazione di scoprire un bluff. Se la puntata di Sexton arrivasse sul turn, le pot odds di Gordon sarebbero un illusione perché potrebbe sempre dover essere costretto a fronteggiare una puntata molto più grande sul river. Ma se la puntata di Sexton arrivasse sul river, il call di Gordon concluderebbe la mano, ed egli potrebbe fare il call basandosi unicamente sulle pot odds.
Quindi Sexton fa ancora check. Giocata eccellente.
Il river è il :6d:. Questa carta non cambia la situazione per nessuno dei due giocatori. Ci sono pochissime mani che avrebbero rilanciato o chiamato pre-flop con un sei, a parte una coppia di sei, e tale mano passerebbe ora da un tris vincente di 6 ad un poker vincente di 6, nessun cambiamento.Dato che Gordon agisce per primo, si trova in svantaggio. Se Gordon punta, Sexton farà almeno call con quasi tutte le mani che lo battono. Rilancerà con un colore, anche se è una mano improbabile. Potrebbe decidere di rilanciare anche con :Ax: :Kx: o :Ax: :Qx: anche se un call è più probabile.Se Sexton avesse una mano peggiore, diciamo una coppia di otto, nove o dieci, probabilmente chiamerebbe per cercare di scoprire un bluff, e Gordon vincerebbe un po' di denaro. Ma Gordon deve bilanciare quel profitto con tutte le perdite che avrebbe quando Sexton chiama con una mano migliore o quando rilancia, perché un rilancio obblighrebbe Gordon a foldare. Perciò Gordon correttamente capisce che la sua mano ormai è buona solo per scoprire un bluff, e fa check. Sexton adesso ha sufficienti informazioni per ricostruire la mano.
Potrebbe avere un asso? Se Gordon avesse avuto un buon asso, per esempio AK o AQ, e probabilmente anche AJ, avrebbe probabilmente rilanciato preflop. Non è successo, perciò per ora possiamo metterlo su un asso medio o debole. Non ha puntato sul flop, il che è ancora ragionevole. Avrebbe avuto la top pair con un kicker debole, certamente non una mano con cui essere ansiosi di giocarsi un grosso piatto. Al turno fa ancora check. Un asso non sarebbe stato così preoccupato di un colore, ma avrebbe potuto voler puntare per far pagare una eventuale mano con un solo fiori per andare a pesca. Perciò, il check al turn rende più improbabile un asso in mano. Ma il check al river con l'asso dopo due check di Sexton è molto improbabile. Perciò probabilmente Gordon non ha l'asso.
Quindi le mani più probabili di Gordon sono delle coppie più basse, con qualche possibilità per KJ o KT. Tutte queste mani dovrebbero chiamare una puntata al rivere non spropositata e che offre buone pot odds. Perciò Sexton punta $700 su un piatto di $1750. Gordon sa che è probabilmente battuto, ma le odds di 2.5 a 1 sono allettanti. C'è sempre una possibilità di trovarsi davanti ad un bluff, oppure davanti a una coppia bassa che sta puntando per valore. Perciò Gordon chiama, e Sexton vince la mano, ben giocata da entrambi i giocatori.
Sono uno dei fondatori di Poker Italia Web, la voce libera del gioco. Sono nel settore dei giochi dal 2009 e oltre al poker sono appassionato di scommesse sportive, criptovalute e viaggi.