Ci arriva una storia particolare e controversa dagli Aussie Millions. Tra il Day 1 e il Day 2 del primo evento, una giocatrice ha dato alla luce un figlio e a quel punto la direzione del torneo ha permesso al marito di prendere il posto al tavolo.
Ci arriva una storia particolare e controversa dagli Aussie Millions. Tra il Day 1 e il Day 2 del primo evento, una giocatrice ha dato alla luce un figlio e a quel punto la direzione del torneo ha permesso al marito di prendere il posto al tavolo.
Ci arriva una storia particolare e controversa dagli Aussie Millions. Tra il Day 1 e il Day 2 del primo evento, una giocatrice ha dato alla luce un figlio e a quel punto la direzione del torneo ha permesso al marito di prendere il posto al tavolo.
Ogni anno gli Aussie Millions australiani ci regalano storie curiose e singolari. Il primo evento di questa edizione 2016 ha creato un caso che in questi giorni ha scatenato i vari forum. Cosa è successo? Ve lo spieghiamo subito. Una giocatrice di nome Katrina Sheary ha giocato il Day 1C dell’evento inaugurale (terzo flight dal buy-in di 1.150$) ed ha imbustato 38.500 gettoni. Il problema è che Katrina si era iscritta in avanzato stato di gravidanza e il giorno dopo ha dato alla luce il suo bambino!
Probabilmente il bimbo è nato prima del previsto è la neo mamma Katrina non ha potuto presentarsi evidentemente al Day 2. La storia però non è finita qua, anzi… A questo punto l’organizzazione ha permesso al marito Peter di prendere il posto della moglie nel torneo! Qualcuno potrebbe condividere la scelta, ma in rete è scoppiata la polemica legata al regolamento specifico. Peter alla fine si è piazzato 25esimo per 6.495$ di premio. Aggiungiamo una curiosità: sul sito HendonMob la vincita viene assegnata proprio a lui e non alla moglie!
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il regolamento degli Aussie dice chiaramente che “a discrezione del Tournament Director, un partecipante al torneo può essere sostituito da qualcuno che non risulta iscritto allo stesso torneo“. Un’ulteriore clausola prevede che questo scambio non avvenga nel bel mezzo del gioco ma appunto tra i vari day del torneo. Giustamente molti hanno fatto notare che questa regola potrebbe essere sfruttata in maniera scorretta…
Se un giocatore amatoriale per esempio arriva fino al final day di un grande torneo e si rende conto di non essere abbastanza bravo per vincere, potrebbe affidare il suo stack ad un grande campione, tipo Daniel Negreanu o Phil Ivey. Forse proprio per questo viene specificato che la decisione finale spetta al TD, ma comunque non sono chiare le condizioni di questo scambio…
Sono intervenuti nel dibattito molti pro. Liv Boeree ha suggerito che sarebbe stato meglio assegnare un premio alla donna in base all’ICM. I pareri sono molto discordanti a riguardo. Forse però la polemica è stata un po’ ingigantita… Nel senso che su un caso limite come questo si potrebbe chiudere un occhio. Problemi di salute o problemi fisici sono probabilmente una delle cause più accettabili per la ‘sostituzione’ in un torneo. Rientrano diciamo tra gli ‘imprevisti’. Voi che ne pensate? Si è creato un ‘precedente’ che potrebbe influire nelle decisioni future?