Al Casinò Holland di Amsterdam si inizia a far sul serio. Dopo l’evento DeepStack inaugurale da €1.500, oggi partirà il torneo High Roller da €6.000 e domani il Day 1A del Main Event. Si spera di poter rivivere le stesse emozioni che ci hanno regalato i nostri connazionali al PokerStars Championship di Montecarlo.
Il PokerStars Championship di Montecarlo, terminato da pochi giorni, è stato un successo per la spedizione azzurra. Dieci i titoli vinti alla fine del festival, fra cui spicca il Main Event vinto da Raffaele Sorrentino, che si è aggiudicato un primo premio del valore di oltre 450mila euro.
Ora però per i nostri azzurri non c’è tempo per il riposo. Bisogno interrompere i festeggiamenti e concentrarsi sul WPT di Amsterdam, partito il 6 maggio con l’evento inaugurale DeepStack, torneo vinto dal padrone di casa Thijs Menco, che ha incassato un assegno del valore di €73,239.
Per l’Italia un solo ITM nel DeepStack, grazie al 31 esimo posto messo a segno da Alessandro Sarro. Più sfortunato invece Giacomo Fundarò, uscito poco prima dello scoppio della bolla. Ma entrambi probabilmente li rivedremo in gara nel Main Event, in partenza il 10 maggio, per tentare di rifarsi e magari vincere il sesto titolo WPT per l’Italia.

L’Italia è infatti ferma a 5 titoli WPT. La vittoria ci manca dal 2014, quando a vincere fu Andrea Dato, al Casinò di Venezia. Sempre in laguna, ma un anno prima, fu Rocco Palumbo a vincere il quarto titolo per l’Italia. Giacomo Fundarò vinse invece nel 2012, conquistando il titolo nella tappa giocata in Marocco. Il 2011 fu invece l’anno della doppietta: a gennaio vinse Alessio Isaia, mentre a dicembre trionfò Edoardo Alescio, entrambi vittoriosi a Venezia.
Vincere il sesto titolo WPT per l’Italia significherebbe staccare in classifica Spagna e Svezia, e raggiugnere la Russia in settima posizione, in una classifica dominata dagli Stati Uniti, che di titoli ne ha vinti ben 178. Il Canada, secondo, appena 20 trionfi. Al terzo posto abbiamo invece la Germania con 10 titoli.
Vi ricordiamo infine che oggi partirà dunque l’evento High Roller, che avrà un buy-in da €6.000 e dove ci sono già quasi 50 iscritti, e come al solito non mancano i grandi nomi, uno su tutti Steve O’Dwyer.