Manca ormai meno di un mese all'inizio delle WSOP 2013, quando partirà la caccia al braccialetto. Per alcuni giocatori sarà anche la possibilità di chiudere una storica tripletta: EPT, WPT e WSOP. Purtroppo nessun italiano avrà questo privilegio.
Manca ormai meno di un mese all'inizio delle WSOP 2013, quando partirà la caccia al braccialetto. Per alcuni giocatori sarà anche la possibilità di chiudere una storica tripletta: EPT, WPT e WSOP. Purtroppo nessun italiano avrà questo privilegio.
Manca ormai meno di un mese all'inizio delle WSOP 2013, quando partirà la caccia al braccialetto. Per alcuni giocatori sarà anche la possibilità di chiudere una storica tripletta: EPT, WPT e WSOP. Purtroppo nessun italiano avrà questo privilegio.
Le World Series of Poker 2013 si avvicinano a grandi passi, ed è tempo di cominciare ad occuparci di quello che, da anni, è l'evento più atteso dalla comunità pokeristica: per un mese e mezzo, professionisti, amatori e semplici appassionati avranno occhi e orecchie puntati sul Rio Hotel and Casino di Las Vegas. È lì che i sogni di una vita, una volta l'anno, si avverano per una cinquantina di bravi e fortunati giocatori.
Alcuni dei protagonisti delle WSOP hanno già assaporato il gusto di conquistare un braccialetto. Altri, invece, pur avendo trionfato in giro per il mondo, non sono ancora riusciti a vincere l'ambito monile. In pochissimi, infine, possono fregiarsi della Triple Crown, cioè la platonica onorificienza dovuta a chi riesce a conquistare una tappa EPT, una tappa WPT e un braccialetto WSOP.
Sono solo cinque i giocatori al mondo capaci di portarsi a casa quello che, oggi, va tanto di moda chiamare 'triplete': Gavin Griffin, Roland De Wolfe, Jake Cody, Bertrand 'ElkY' Grospellier e Davidi Kitai, in rigoroso ordine di tempo. Il primo fu Griffin nel 2008, poi De Wolfe nel 2009, Cody e Grospellier nel 2011 e infine Kitai nel 2012.
Per quest'anno, le luci dei riflettori saranno puntati in particolare su tre giocatori: Roberto Romanello, Andrey Pateychuk e Moritz Kranich. Romanello ci è andato vicino già l'anno scorso, quando ha raggiunto il final table di un evento da 3.000 dollari Shoot-out, venendo però eliminato al settimo posto. Poi il quinto al 2.500 6-Max delle WSOPE, non sufficiente a completare il Triple Crown. Romanello ha vinto l'EPT Praga 2010 e il WPT Bratislava 2011.
Pateychuk, la cui carriera è cominciata da poco, non ha ottenuto grossi risultati alle WSOP, eccezion fatta per l'exploit nel Main Event del 2011, quando arrivò 15esimo. Tuttavia ha già conquistato il WPT Praga e l'EPT Sanremo nel 2011. Moritz Kranich, invece, nel 2009 ha vinto l'EPT Deauville e nel 2010 il WPT Bellagio Cup VI: il tedesco ha rischiato il Triple Crown nel 2011, quando arrivò terzo al WSOPE Main Event.
Ci piacerebbe poter inserire qualche giocatore italiano in questa speciale classifica, ma nessuno dei probabili protagonisti alle WSOP ha già vinto una tappa EPT e una tappa WPT. Il più vicino alla Triple Crown è Rocco 'RoccoGE' Palumbo, che però ha già vinto un braccialetto WSOP nel 2012, oltre al WPT Venezia poche settimane fa: gli manca solo un'affermazione all'EPT, per entrare nel gotha del poker mondiale.