Le World Series of Poker sono sempre più vicine ed è tempo di iniziare a preparare le valigie. L’Italia del poker si sta infatti preparando per volare a Las Vegas e giocare gli immancabili campionati del mondo di poker. Fra loro Alessandro Meoni.
Le World Series of Poker sono sempre più vicine ed è tempo di iniziare a preparare le valigie. L’Italia del poker si sta infatti preparando per volare a Las Vegas e giocare gli immancabili campionati del mondo di poker. Fra loro Alessandro Meoni.
Le World Series of Poker sono sempre più vicine ed è tempo di iniziare a preparare le valigie. L’Italia del poker si sta infatti preparando per volare a Las Vegas e giocare gli immancabili campionati del mondo di poker. Fra loro Alessandro Meoni.
“Prenotato il volo per il 25 maggio… Las Vegas: 3 mesi. Speriamo di non finire in una buca nel deserto”. Questo il commento scritto dal poker pro toscano appena qualche giorno fa. Abbiamo così contatto e intervistato Alessandro Meoni per sapere di più di questa sua nuova avventura alle prossime WSOP.
Alessandro ci ha raccontato che il suo obiettivo è quello di giocare il più possibile, ma il suo viaggio non si fermerà a Las Vegas e alle WSOP 2017: “Partirò il 25 maggio e ho intenzione di fare moltissimi eventi. La mia idea è di fare due mesi a Las Vegas e poi traferirmi a Miami per giocare altri eventi in programma al Seminole. Inizialmente andrò con un amico, poi mi raggiungerà Francesca (Pacini ndr)”.
Dunque sarà un estate calda per Alessandro Meoni, a caccia di bandierine sul suolo statunitense. Bandierina che manca proprio dallo scorso anno, messa a segno proprio alle World Series of Poker: “Purtroppo lo scorso anno, dopo Las Vegas, ho fatto solo un paio di live, un po’ per pigrizia e un po’ perché ormai sono bannato ovunque in Italia”.
“Sinceramente – continua – non partecipare più a certi tornei un po’ mi pesa, ma gioco da dieci anni ormai e le mie soddisfazioni me le sono tolte, e ora mi dedico ad altro. Quello che forse mi manca di più, sono gli EPT (oggi PokerStars Festival e Championship – ndr), mi dispiace non poterli giocare”.
Infine gli abbiamo chiesto se per queste WSOP avesse in mente qualche bizzarria come quella dello scorso anno, dove andava in giro fra i tavoli in sella all’ormai nota ‘macchinetta’: “Ma per quanto riguarda Vegas non so ancora che mi verrà in mente di fare, sono molto spontaneo e mi vergogno di poco, quindi qualcosa mi inventerò”. A noi quindi ora non tocca che aspettare, ma prima di tutto ci auguriamo che possa tornare in Italia con al polso un braccialetto.