Abbiamo appena sentito Raffaele Tagliaferri. Il migliore degli azzurri nel $1.111 Little One for One Drop ci ha raccontato del torneo e della sua gioia per aver piazzato subito una bandierina al suo primo torneo WSOP.
Abbiamo appena sentito Raffaele Tagliaferri. Il migliore degli azzurri nel $1.111 Little One for One Drop ci ha raccontato del torneo e della sua gioia per aver piazzato subito una bandierina al suo primo torneo WSOP.
Abbiamo appena sentito Raffaele Tagliaferri. Il migliore degli azzurri nel $1.111 Little One for One Drop ci ha raccontato del torneo e della sua gioia per aver piazzato subito una bandierina al suo primo torneo WSOP.
PIW: Ciao Raffaele, benvenuto su PIW. Allora, parliamo di World Series of Poker e della tua bandierina, da oltre 11.000 dollari, centrata nel The Little One for One Drop. Sei contento del tuo risultato o credevi di fare meglio?
Raffaele: Ciao Giuseppe. Sicuramente sono molto contento essendo la prima volta qui alle WSOP e soprattutto avendo potuto fare solo un evento, perché ho programmato all’ultimo di venire a Las Vegas. Piazzare subito una bandierina non è stato semplice, sia per il numero pazzesco di iscritti che per il livello decisamente più tosto rispetto ai circuiti live italiani.
Detto questo non posso negare che mi rimarrà qualche rimpianto perché arrivato al Day3 cominciavo a sperarci un po’… anche se sono sempre stato abbastanza short.
PIW: Ad un certo punto però abbiamo tutti sperato in un tuo Final Table e magari nel braccialetto. Poi invece è arrivata l’eliminazione. Ti va di raccontarci quella fase del torneo?
Raffaele: Anch’io cominciavo a crederci davvero. Forse vincere al primo colpo sarebbe stato davvero unreal (infatti non è successo :D), ma se fossi riuscito ad arrivare in fondo potevo sicuramente dire la mia. Ricordo che nel Day3 partivo con 17x (215.000 a t24.000) e che sono riuscito a tornare a 400.000 chips in nemmeno un livello, più o meno, senza mai andare in showdown.
Poi sono andato in card dead e con i blind che salivano mi sono ritrovato short. Ho pagato un po’ d’inesperienza nel circuito anche se non credo di aver sbagliato tanti spot. Uno in particolare poteva farmi tornare in gara, ma avendone parlato anche con dei miei amici, post torneo, mi hanno confermato che non è stato un errore.
Ecco la mano: apre l’utg, il chipleader, per 80x e utg+1 shova 15x. Da small blind foldo A-Q con 13x e allo showdown girano J-J e 9-9, naturalmente Q al flop e avrei fatto triple up.
PIW: Poco male comunque, visto che era il tuo primo evento WSOP. Fare 43esimo su 4.391 iscritti in un torneo da quasi 4 milioni di dollari di montepremi non è davvero roba da poco. Come sei riuscito a gestire la tensione che immagino avevi durante le mani più importanti?
Raffaele: Sinceramente non sono mai stato particolarmente teso, perché non è nel mio carattere. Forse nei pochi showdown che ho fatto un po’ di tensione c’era, ma era semplicemente la voglia di non uscire. Durante il torneo invece non sono mai stato agitato.
PIW: Sappiamo che sei molto scaramantico… immagino per questo ti abbiano dato un po’ fastidio sia gli incoraggiamenti pre Day3 che gli articoli delle varie testate del settore. E’ così o mi sbaglio?
Raffaele: Ahahahah, si lo sono. Comunque non mi hanno dato assolutamente fastidio anche perché per come sono fatto non avrei risposto ne ai messaggi ne sui post su Facebook. Anzi mi ha fatto davvero molto piacere ricevere così tanti incoraggiamenti. Inoltre so che molti non mi hanno scritto apposta nonostante avrebbero voluto farlo, questo perché soprattutto loro avrebbero voluto vedermi andare più avanti possibile.

PIW: Adesso cosa cambia nella tua vità da appassionato di poker sportivo? Proverai a giocare con più continuità?
Raffaele: No, non cambierà assolutamente nulla. Giocherò più o meno come ho sempre fatto. Preferendo sempre il live all’online giocandoci veramente poco, mi piace troppo di più il live anche se sono consapevole che nell’online si potrebbe forse guadagnare di più.
PIW: Perfetto Raffaele, grazie del tuo tempo. Ciao e alla prossima!
Raffaele: Grazie mille a voi di PIW. Mi ha fatto davvero piacere parlare con te… ciao Giuseppe!
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.