WSOP 2017: sopra la sufficienza i soli Max Pescatori e Dario Sammartino. Altra annata da 4 in pagella per l’Italia!
Ora che sono terminate le WSOP 2017, possiamo dare i voti ai nostri azzurri, che ovviamente saranno bassi, e dove a salvarsi sono i soli Max Pescatori e Dario Sammartino. Se non fosse stato per loro, avremmo forse assistito alle peggiore series azzurre degli ultimi anni.
Ora che sono terminate le WSOP 2017, possiamo dare i voti ai nostri azzurri, che ovviamente saranno bassi, e dove a salvarsi sono i soli Max Pescatori e Dario Sammartino. Se non fosse stato per loro, avremmo forse assistito alle peggiore series azzurre degli ultimi anni.
Dopo la pessima annata dello scorso anno, ci siamo ripetuti. In realtà, guardando alla classifica “Countries by Earnings”, noteremo che quest’anno l’Italia del poker alle WSOP 2017 ha incassato $2,914,892, mentre l’anno scorso lo score si fermò a $1,312,265. E’ un dato però che tradisce, poiché il solo Dario Sammaritno quest’anno ha contribuito con vincite pari a $2,120,756.
Dario Sammartino è stato senza dubbio il migliore della spedizione azzurra, tra i pochi ad aver messo piede a Las Vegas sin dai primissimi giorni di WSOP, giocando qualsiasi tipologia di torneo, a caccia di quel braccialetto che insegue oramai da qualche anno. Il player napoletano è dunque l’unico che si merita un 7 in pagella, per aver piazzato 8 ITM, tra cui spicca il terzo nell’evento numero #6, il $111,111 High roller for One Drop, che gli ha permesso di incassare un premio da 1,608,295 dollari.
Un ITM in meno (7) invece per Max Pescatori. Lui a differenza Dario era in cerca non del suo primo trionfo alle WSOP, bensì del suo quinto braccialetto in carriera. Mission fallita anche per lui, anche se per la sua prima volta in carriera è riuscito ad andare ITM nel Main Event. In totale ha portato a casa 7 ITM (3 tavoli finali), incassando 205,746 dollari. Al pro di Lottomatica diamo un 6,5.
Dario Sammartino
Pochi altri azzurri riescono poi a centrare la sufficienza. Un 5 di incoraggiamento lo diamo a Federico Butteroni, che ha messo a segno 5 ITM, incassando però solo 25,489 dollari. Il player romano dopo l’ottavo posto centrato al Main del 2015, non è mai riuscito a piazzare un altro tavolo finale e sopratutto dopo il milione vinto due anni fa, il suo best score alle WSOP è stato di 25mila euro circa.
La sufficienza piena la diamo a Walter Treccarichi. Un 6 nonostante i soli 4 ITM per 22.889 dollari incassati. Sei perché è tra pochi italiani, l’unico escludendo forse Max Pescatori e Dario Sammartino, che lo si vede in azione non solo ed esclusivamente ai tavoli di No-Limit Hold’em, non a caso l’unico tavolo finale (non ufficiale) centrato dal siciliano è un nono posto messo a segno nell’evento numero #40, il $1,500 Seven Card Stud Hi-Lo 8 or Better.
Il resto della carovana azzurra quest’anno presente alle WSOP merita un 4 di incoraggiamento. A qualcuno possiamo anche dare un sv (senza voto), dato che arrivato solo sul finire delle series, giocando poco e concludendo poco.