Chris Ferguson redivivo, è lui il WSOP Player of the Year 2017!
A fine Day 2 del Main Event delle WSOP Europe di Rozvadov, lo statunitense Chris Ferguson era già automaticamente vincitore della classifica WSOP Player of the Year 2017, causa l’eliminazione del solo player che poteva ancora scavalcarlo, John Racener.
A fine Day 2 del Main Event delle WSOP Europe di Rozvadov, lo statunitense Chris Ferguson era già automaticamente vincitore della classifica WSOP Player of the Year 2017, causa l’eliminazione del solo player che poteva ancora scavalcarlo, John Racener.
E dunque, che vi piaccia o no, Chris Ferguson è il giocatore migliore di queste World Series of Poker, oggi ancora in corso a Rozvadov, Repubblica Ceca, e dove questa sera sei giocatori si sfideranno per vincere il Main Event europeo. Tra loro il nostro Gianluca Speranza.
Ora certamente Chris Ferguson quetto riconoscimento se lo è meritato sul campo, anzi ai tavoli. Quest’estate a Las Vegas è riuscito a collezionare la bellezza di 17 ITM, compreso due piazzamenti nelle prime quattro posizioni in eventi $10K Championship.
Alle WSOP Europe di Rozvadov ha continuato a fare a pezzi i suoi avversari, piazzando altri 6 ITM su undici eventi, vincendo anche il suo sesto titolo delle World Series of Poker in carriera, trionfando nell’evento numero #7, il €1,650 Pot Limit Omaha Hi-Lo 8 or Better, e incassando 39,289 euro.
Con questa vittoria Chris Ferguson entra nell’esclusivo club di coloro che hanno già vinto tale riconoscimento in passato. Il primo nel 2004 fu Daniel Negreanu. Dopo li canadese, a vincere il WSOP POY Erick Lindgren, Jeff Madsen, Greg Merson, Frank Kassela, Jeff Lisandro, George Danzer, Mike Gorodinsky e Jason Mercier.
Chris Ferguson alle WSOP
Chris Ferguson – Non basterà vincere un WSOP Player of the Year per cancellare il caso Full Tilt
Nell’ambiente, il ritorno al poker di Chris Ferguson non è piaciuto affatto, e vederlo seduto lì, nuovamente ai tavoli delle WSOP, tra l’altro vincendo, a qualcuno, dà fastidio, e parecchio. Questo perché il “The Jesus” del poker un tempo possedeva una quota importante della società (poker room) Full Tilt.
Full Tilt che nell’aprile del 2011 rimase coinvolto nello scandalo “Black Friday”. Il governo statunitense scoprì che la Red Room (soprannome di Full tilt) che gli azionisti usavano i soldi degli utenti per pagare il Team Pro, varie spese di gestione e addirittura per comprare beni personali, o fare prestiti ad amici.
Full Tilt fu ovviamente chiusa, con tutti i conti congelati, e solo grazie a PokerStars.com, che anni dopo l’acquistò, che i giocatori potettero tornare a mettere le mani sul podio conto, riavendo indietro i soldi. Purtroppo però, agli italiani andò peggio, in quanto per colpa della burocrazia italiana, Pokerstars.it ha dovuto ridistribuire il bankroll degli italiani organizzando promozioni. Molti non hanno mai ricevuto indietro un solo soldo da questa vicenda. E in tanti aveva davvero tanti soldi sul proprio conto Full Tilt.
Una pagina del poker veramente “Nera”, oggi per fortuna lontana. Ma in molti, quando vedono Chris Ferguson giocare, lì a giocarsi migliaia di dollari, gli cresce ancora la rabbia a ripensare a gli errori commessi da lui e i suoi soci ai tempi di Full Tilt.