Patrick Antonius come tanti altri snobba le WSOP per via delle tasse. Ci sarà, ma forse solo per il Main!

World Series of Poker, è forse l’evento pokeristico più atteso dell’anno. Le Olimpiadi del poker, quelle che ogni giocatore prima o poi sogna di poter giocare. Per molti però, come Patrick Antonius, non è assolutamente così, il motivo? E’ semplice!

World Series of Poker, è forse l’evento pokeristico più atteso dell’anno. Le Olimpiadi del poker, quelle che ogni giocatore prima o poi sogna di poter giocare. Per molti però, come Patrick Antonius, non è assolutamente così, il motivo? E’ semplice!

Chi non sogna di avere esposto nulla propria bacheca dei trofei il tanto ambito “Braccialetto” delle WSOP? E’ forse uno dei premio più ambiti per un giocatore di poker, professionista o amatore. Al dire il vero per, per molti giocatori, amanti del Texas Hold’em, del poker, anche solo giocare le WSOP è motivo di grande orgoglio.

Non avere questa ambizione equivale a dire di essere un atleta ma non sognare di andare alle Olimpiadi. Insomma, le WSOP sono un obiettivo per stati giocatori di poker, eppure però c’è chi vi partecipa, ma non con tutto questo entusiasmo, e chi invece le snobba del tutto.

Il motivo per cui qualcuno dovrebbe snobbare le WSOP l’ha spiegato di recente Patrick Antonius in una sua intervista a margine delle Triton Super Series: “Le Tasse”. Ebbene si. Sopratutto per i giocatori europei o comunque non residenti nelle vicinanza di Las Vegas, le WSOP sono care, e non solo per i vari buy-in.

Programmare di restare un mese o anche due a Las Vegas per le WSOP ha un costo elevato. Si parte dal volo, la sistemazione, per poi continuare con la cara vita di Las Vegas: taxi, cibo, divertimenti. Insomma, già solo per essere alle WSOP il costo è elevato, sopratutto se ci rimani a lungo.

Patrick Antonius
Patrick Antonius

Poi hai da pagare i buy-in, perché se resti due mesi, di certo non ne fai solo uno di torneo. E se ti bene forse ha recuperato i soldi spesi per restare due mesi lì. Bisogna fare più che bene. A tutto questo devi poi aggiungere la mazzata delle tasse, da pagare in caso di vincita.

Ed è per questo che Patrick Antonius, come altri suoi colleghi, magari scegli solo di giocare solo il Main Event, che se ti va male, pazienza, ma se ti va bene, hai fatto bingo. Tempo fa anche Luca Pagano in un suo vlog raccontò: “Le Wsop si fanno una volta l’anno e ogni volta torno a casa perdente, ma mi sento sempre il più furbo di tutti perché vengo qui solo per il main event, sono dunque fra quelli che perde di meno”.

Ricordiamo che Patrick Antonius è andato a premi 14 volte alle WSOP, incassando in totale 911mila dollari. Non ha mai invio un braccialetto o un anello. L’ultimo suo ITM  risale all’ottobre 2011, WSOP Europe di Cannes.

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