Il pro Theo Jorgensen ha detto basta alle Wsop Europe 2015 in corso a Berlino. Il campione danese ha comunicato la sua volontà tramite un post scritto sulla sua pagina Facebook, spiegando che i motivi sono legati alla pessima organizzazione.
Il pro Theo Jorgensen ha detto basta alle Wsop Europe 2015 in corso a Berlino. Il campione danese ha comunicato la sua volontà tramite un post scritto sulla sua pagina Facebook, spiegando che i motivi sono legati alla pessima organizzazione.
Il pro Theo Jorgensen ha detto basta alle Wsop Europe 2015 in corso a Berlino. Il campione danese ha comunicato la sua volontà tramite un post scritto sulla sua pagina Facebook, spiegando che i motivi sono legati alla pessima organizzazione.
“La mia permanenza a Berlino alle Wsop Europe 2015 termina qui”, ha scritto Theo Jorgensen sulla propria pagina Facebook. Il pro danese ha poi proseguito spiegando i motivi di questa sua decisione: “Nonostante l’hotel già pagato, ho deciso comunque di tornare a casa e di dire basta a queste Wsop Europe. Una decisione che prendo perchè, dal mio punto di vista, chi prende le decisioni per queste Wsope dovrebbe essere licenziato”.
Secondo Theo Jorgensen sarebbero stati commessi vari errori imperdonabili, ma il più importante è sicuramente quello di non accettare bonifici: “Non è possibile, dovremmo tutti portarci dietro tanto denaro in contanti. Una situazione assurda. Già questo basterebbe per far licenziare una persona tra gli organizzatori”.
E ancora… “Non è possibile mostrare il logo PokerStars e mi è stato detto di coprirlo con una patch loro (Spielbank Berlin), in quanto non hanno patch bianche. Dunque questa è l’unica soluzione. Pensiate sia uno scherzo? Non lo è purtroppo”. Theo Jorgensen è andato su tutte le furie anche per il discorso patch, che in fin dei conti non è un vero problema, molti casinò vietano di indossare le patch, però fino ad oggi mai nessuno gli aveva chiesto di indossare una patch di un altro brand, spiega il pro danese.
Punta poi il dito contro chi ha voluto fare il furbo aumentando di colpo la rake: “I fish stanno arrivando in città e loro hanno pensato bene di aumentare la rake. Raddoppiandolo nei giochi low stakes rispetto al normale. Più gentili sono stati invece ai tavoli high stakes, dove la rake è stata aumentata solo del 50 per cento”.
L’ultimo sfogo riguarda i costi: “Per fortuna l’acqua è gratis… no aspettate, per un bottiglia di Evian ci vogliono ben dieci euro”. Theo Jorgensen ha salutato così la sua esperienza berlinese, dicendo addio alle Wsop Europe 2015 prima del previsto e senza avere d’altronde tutti i torti.