
Continuiamo il racconto dell'avventura del PIWello WillyilCoyote al Poker Caribbean Adventure. In questa seconda, e ultima, parte vediamo come è andata durante la gara per nazioni a squadre, torneo in cui l'Italia trionfo l'anno scorso.

Continuiamo il racconto dell'avventura del PIWello WillyilCoyote al Poker Caribbean Adventure. In questa seconda, e ultima, parte vediamo come è andata durante la gara per nazioni a squadre, torneo in cui l'Italia trionfo l'anno scorso.

Continuiamo il racconto dell'avventura del PIWello WillyilCoyote al Poker Caribbean Adventure. In questa seconda, e ultima, parte vediamo come è andata durante la gara per nazioni a squadre, torneo in cui l'Italia trionfo l'anno scorso.
«L’eco-obrobrio è alle mie spalle — è cosi che abbiamo battezzato il complesso dove stiamo — quindi per un paio d’ore posso far finta di essere approdato su un isola (vera) dei caraibi. Ieri sono uscito in mare con un catamarano, ci hanno portati sopra una barriera corallina e ci siamo tuffati; ci siamo messi a faccia in giù e… (ora lo devo dire) cazzo! È come stare dentro un fottuto acquario tropicale è meraviglioso! Sei circondato da pesci di tutti i colori dell’arcobaleno, ti si avvicinano alle gambe, alle mani, alla faccia….alllunghi le mani e loro NON scappano, stanno li a guardarti con tanti risolini stampati sul muso… è uno spasso da provare, assolutamente!»
È il giorno di riposo di WillyilCoyote dopo la fine del main event e in attesa dell’inizio della World Cup, la gara a squadre che lo vedrà ai tavoli assieme a Luca Pagano e al resto del team. Si parte con i Sit&Go Full Ring e il risultato non è dei migliori. A parte i buoni piazzamenti di Willy e Pagano, il resto della squadra non porta a casa molti punti. Lo step successivo sono i sit 5.max.
Anche in questo caso la truppa non riesce ad esprimere il suo poker migliore: «i cinque sit da 5max», scrive Willy «si sono cosi conclusi: Capitano (Luca Pagano, ndr) al 2° posto (ma quanto scula questo?), Willy al 3° posto, Nicolò al 3° posto, Luca al 4° posto, Enrico al 5° posto». L’unica cosa da non fare assolutamente è chiudere la giornata in ultima posizione, ma non è così scontato che non accada…
Le prestazioni successive infatti vanno, se possibile, anche peggio e l’avventura della spedizione azzurra finirà proprio al primo giorno di gara. Peccato, ma il poker è anche questo, purtroppo non ci si può fare granché quando le carte non girano. Willy saluta tutti, e io saluto Willy, come un cerchio che si chiude, come una vacanza che finisce, torni in Italia, e riprendi con di vita di tutti i giorni. Nella memoria però hai bene impresse le Bahamas, quel mare, quelle carte e, perché no, l’eco-obrobrio.