Caramatti: “Il movimento pokeristico in Italia è ancora immaturo”

Il pro Sisal Niccolò Caramatti ha inaugurato ieri una nuova e simpatica rubrica settimanale, un blog opinionista dove tratterà i temi pokeristici più chiacchierati del momento. Un’idea “Rubata”, come stesso lui ammette, a Daniel Negreanu.

Il pro Sisal Niccolò Caramatti ha inaugurato ieri una nuova e simpatica rubrica settimanale, un blog opinionista dove tratterà i temi pokeristici più chiacchierati del momento. Un’idea “Rubata”, come stesso lui ammette, a Daniel Negreanu.


Proprio come il suo collega canadese, e prendendo spunto dalle sue vecchie pillole post o pre torneo, Niccolò Caramatti ha voluto realizzare questa nuova video-pillola settimanale, dove poter esprimere un proprio parere sugli avvenimenti pokersitici più importanti del momento. In questa sua prima pillola, infatti, il pro Sisal ha voluto trattare l’argomento “Torneo”, in quanto di recente s’è giocato l’EPT di Campione, mentre nell’online sono andati in scena eventi con montepremi garantiti mai visti prima in Italia.

Sull’EPT di Campione, che ha visto il solo Stefano Puccilli arrivare al final table, nonostante il field di partenza fosse per il 50% italiano, Niccolò non s’è meravigliato più di tanto della débâcle azzurra, in quanto: secondo il giocatore piacentino il movimento italiano del poker manca ancora di maturità. Caramatti giustamente fa notare che in quel 50%, solo una piccola percentuale di giocatori è realmente preparata ad affrontare un field difficile come un EPT, quindi che sia arrivato un solo giocatore al final table è del tutto lecito. Secondo Niccolò, tra l’altro, molti giovani giocatori italiani realmente preparati non dispongono ancora di un bankroll adeguato per andarsi a giocare un evento di tale portata. Morale: non tutti i migliori giocatori italiani vannoa giocare un EPT. In questo il pro Sisal vede però una forte speranza per il futuro, in quanto secondo lui tra qualche anno, quando le nuove leve avranno raggiunto una maturità adeguata, poker Made in Italy saprà darci tante soddisfazioni e sarà difficile per uno straniero vincere in casa nostra, soprattutto se il filed sarà sempre per il 50% composto da italiani.

Il secondo argomento trattato, invece, è stato il poker online e l’evento del primo aprile del Sunday Million, torneo che ha fatto ben 7.000 iscritti all’incirca. Evento discusso poiché al final table ha visto arrivare giocatori per lo più amatoriali. Anche qui Niccolò Caramatti sottolinea che in un field di ben 7.000 giocatori solamente 300 di questi forse saranno stati dei professionisti o players sensati. Una percentuale davvero piccola, quindi le probabilità che un pro sarebbe arrivato al tavolo finale erano molto basse. La varianza insegna. Niccolò infine termina ricordandoci che anche questo è il bello del gioco, l’amatore che batte il campione… ed è anche quello che vogliamo, poiché muove tanta liquidità in più. Detto questo, Caramatti conclude ricordandoci: “Non meravigliamoci se alla fine vincono gli stranieri o se i pro online steccano eventi come il Sunday Million o l’Explosive Sunday”.

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