Nonostante il poker online ed i giochi in generale mostrano sempre un'ottima salute, grazie anche all'aumento dell'offerta e soprattutto rispetto alla situazione italiana, per il secondo mese consecutivo va registrato un calo nella spesa reale per il gioco.
La spesa reale si ottiene sottraendo dalla spesa complessiva la parte che torna ai giocatori sotto forma di vincite, questa per la prima volta fa segnare un dato negativo per due mesi di fila creando un precedente storico per il settore. Che sia una svolta per il mercato? Fino ad oggi infatti questo particolare settore non mostrava, se non in piccola parte, segnali di crisi ed invece adesso sembra sia arrivato il momento della verità
A mostrare preoccupazione è anche Giovanni Carboni dello studio Carboni & Partners, azienda specializzata nell’elaborazione dati sul mercato del gioco, che ad Agicoscommesse dichiara: “Si ripetono le dichiarazioni riguardo alla 'crescita esponenziale' del gioco con vincita in denaro. Invece è chiaro che la spesa del gioco lecito è in calo. Siamo arrivati alla svolta epocale, che sorprenderà solo chi non sa leggere i dati.
La spesa del gioco legale è stata l’anno scorso 18,4 miliardi di euro. Ma ora la spesa è addirittura in calo. Lo è stata per due mesi consecutivi: febbraio e marzo. E ciò nonostante l’effetto dell’assorbimento del gioco illegale. Confrontando i dati ufficiali con quelli del 2011 la spesa del gioco legale degli italiani aumenta nel trimestre del 1,5%, ma solo per il traino di gennaio quando c’era stato un aumento del 10,7%, perché a febbraio c’è stato un calo del 2,6% ed a marzo un calo del 3,1%.
La spesa sugli apparecchi da intrattenimento (le cosiddette newslot che si trovano in molti esercizi commerciali e le videolotteries) aumenta del 12% sul trimestre per l’effetto dell’incremento del numero delle VLT, ma l’aumento è solo del 6,6% a marzo. Anche gli apparecchi, che costituiscono il 50% della spesa del gioco sono in frenata, crescono ma sempre meno.
Poker online e casinò aumentano del 50% rispetto all’anno scorso, quando c’era solo il poker a torneo, ma rappresentano solo il 3% (tre percento) del totale della spesa del gioco lecito. La spesa totale di tutti gli altri giochi leciti complessivamente cala del 9,5% nel trimestre rispetto al 2011. Cosa succederà a livello dell’intero anno? Nonostante l’effetto traino dei giochi online ed il connesso riassorbimento del gioco illegale la spesa del gioco legale potrebbe risultare inferiore a quella del 2011, e comunque ben al di sotto di 20 miliardi, sotto il 2% della spesa per consumi finali delle famiglie, molto al di sotto di alcolici e tabacchi“.
Tempi duri quindi per i giochi online e per il settore in generale. Intanto la Lombardia, secondo i dati diffusi di Monopoli di Stato, si conferma in testa alla classifica delle regioni che giocano di più. A marzo in Lombardia la raccolta del settore dei giochi si è attestata su 1,46 miliardi di euro, circa il 19% del totale. In Lazio invece sono stati raccolti 906 milioni di euro, mentre la Campania invece ha chiuso il mese di marzo con 756 milioni di raccolta.
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.