La Camera ha votato la fiducia sul decreto Balduzzi con 269 voti a favore, 65 contrari e 29 astenuti. Adesso il provvedimento passa al Senato. Due gli articoli che contengono le norme sui giochi, una di queste potrebbe far diventare illegale diverse tipologie di pubblicità.
Ci siamo, dopo mesi di polemiche con tagli e quant'altro la Camera ha finalmente dato il via libera al Decreto Legge Balduzzi. Superato anche questo esame il decreto adesso passera sotto la lente d'ingrandimento del Senato che si troverà a discutere anche di alcune norme che potrebbero cambiare per sempre il destino del poker online italiano.
Come si legge su Agicoscommesse, l'articolo 7 dichiara “vietati messaggi pubblicitari concernenti il gioco con vincite in denaro nel corso di trasmissioni televisive o radiofoniche e di rappresentazioni teatrali o cinematografiche rivolte ai minori e nei trenta minuti precedenti e successivi alla trasmissione delle stesse. È altresì vietata, in qualsiasi forma, la pubblicità sulla stampa quotidiana e periodica destinata ai minori e nelle sale cinematografiche in occasione della proiezione di film destinati alla visione dei minori. Sono altresì vietati messaggi pubblicitari concernenti il gioco con vincite in denaro su giornali, riviste, pubblicazioni, durante trasmissioni televisive e radiofoniche, rappresentazioni cinematografiche e teatrali, nonché via internet nei quali si evidenzi anche solo uno dei seguenti elementi:a) incitamento al gioco ovvero esaltazione della sua pratica; b) presenza di minori; c) assenza di formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica del gioco, nonché dell'indicazione della possibilità di consultazione di note informative sulle probabilità di vincita pubblicate sui siti istituzionali dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e, successivamente alla sua incorporazione ai sensi della legislazione vigente, dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, nonché dei singoli concessionari ovvero disponibili presso i punti di raccolta dei giochi. La pubblicità dei giochi che prevedono vincite in denaro deve riportare in modo chiaramente visibile la percentuale di probabilità di vincita che il soggetto ha nel singolo gioco pubblicizzato. Qualora la stessa percentuale non sia definibile è indicata la percentuale storica per giochi similari. In caso di violazione il soggetto proponente è obbligato a ripetere la stessa secondo modalità, mezzi utilizzati e quantità di annunci identici alla campagna pubblicitaria originaria indicando nella stessa i requisiti previsti dal presente articolo nonché il fatto che la pubblicità è ripetuta per violazione della normativa di riferimento“.
Una serie di norme che sicuramente potrebbero incidere in maniera pesante nel fututo del comparto dei giochi online italiani. Se tutto questo dovesse diventare ufficiale si andrebbe a colpire in maniera netta i concessionari del gioco, e di conseguenza del poker online, tutti titolari di licenze pagate fior di quattrini che si ritrovebbero con un'enorme perdità di valore da gestire, non potendo infatti più puntare su un punto saldo del commercio di qualsivoglia settore, ovvero la possibilità di potersi pubblicizzare.
E' stato invece eliminato dalla Commissione Affari Sociali alla Camera la norma che prevedeva l'istituzione di un fondo ad hoc per la cura della ludopatia, da alimentare attraverso le entrate da giochi. Adesso l'articolo 5 prevede che “nel rispetto degli equilibri programmati di finanza pubblica, si provvede ad aggiornare i livelli essenziali di assistenza con riferimento alle prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette da ludopatia, intesa come patologia che caratterizza i soggetti affetti da sindrome da gioco con vincita in denaro, così come definita dall'Organizzazione mondiale della sanità (G.A.P.)“.
Presente nel decreto anche una norma riguardante il divieto al gioco online negli esercizi pubblici: “È vietata la messa a disposizione presso qualsiasi pubblico esercizio di apparecchiature che, attraverso la connessione telematica, consentano ai clienti di giocare sulle piattaforme di gioco messe a disposizione dai concessionari online, soggetti autorizzati all'esercizio dei giochi a distanza, ovvero da soggetti privi di qualsivoglia titolo concessorio o autorizzatorio rilasciato dalle competenti autorità“.
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.