Ormai Macao è diventata la nuova Las Vegas e sono sempre di più i pokeristi che vogliono visitarla. Tra di loro ultimamente ci sono anche parecchi italiani! In questi giorni sono presenti nella regione cinese Matteo Taddia, Stefano Francescon e Paolo Compagno.
Il sogno di tutti i pokeristi da sempre è quello di sedersi ad un tavolo di Las Vegas, ma ultimamente le cose sono cambiate… I nostalgici devono rassegnarsi, la nuova capitale mondiale del gioco e del poker è destinata ad essere Macao. In questa regione cinese si giocano i tornei più ricchi e tanti grandi campioni come Tom Dwan hanno già deciso di trasferirsi stabilmente. Di recente anche molti poker pro italiani hanno voluto vedere in prima persona quello che avviene a Macao e sperimentare questa nuova location.
Gaspare Triolo un paio di settimane fa sulla sua bacheca di Facebook ha scritto un interessante resoconto, pokeristico e non, del suo viaggio a Macao. Ecco qualche spunto: “Non so se siete mai stati a Vegas ma l'impronta è comunque quella, si possono trovare comodità occidentali come per esempio buoni ristoranti italiani. Quasi tutti parlano inglese fluente quindi la lingua non è un problema, il clima è simile alla nostra estate ma c'è sempre una foschia dovuta a non so cosa. Gli alberghi belli sono abbastanza costosi, da 240 euro a notte in su. Il poker attualmente è giocato in tre luoghi: Wynn, Starworld, Venetian.
Wynn è di gran lunga la pokeroom con più affluenza tavoli dal 2\5 al 100\200(euro) che si trovano con regolarità quasi ogni giorno. Io ho giocato principalmente il 10\20 deep stack dove la maggior parte dei giocatori sono regular sia orientali che occidentali, di cui alcuni forti,altri meno ma comunque chiusi e sostanzialmente è un gioco di attesa del fish che speri ti scarichi addosso un diecimila prima di tornare al 'Punto e Banco'. Purtroppo però di fish non ce ne sono così tanti, si è fortunati quando ce n'è uno al tavolo, massimo 2 e sopratutto si verifica questo durante il week end mentre durante la settimana le partite sono abbastanza noiose.
Al 30\60 e 100\200 ci sono giocatori molto forti come Brian Rast, Rui Cao, David Benefield che frequentano la partita regolarmente e credetemi anche se arriva il grosso fish ogni tanto a regalare 100 o 200k la partita non è semplice,oltre a richiedere un grosso bankroll. I reg cinesi in linea di massima sono i classici giocatori deep stack ultra tight che limpano e spingono solo col nuts,se non ti intestardisci a fargli dei bluffoni non ti danno problemi, però vista la lentezza del gioco live full table non è neanche facile estrarre tutto stò profitto.“
In questi giorni invece sappiamo che sono a Macao per l'APPT (Asia Pacific Poker Tour) e altri tornei i nostri pro Matteo 'Rooney' Taddia e Stefano 'MrMojoRising' Francescon, come ci hanno raccontato all'ultima Snai Poker Cup. Spulciando il chipcount dell'ACOP (Asia Championship of Poker) possiamo inoltre notare che in gioco nel Day 3 del Main Event c'è ancora Paolo Compagno, altro 'pioniere' del poker azzurro a Macao.
Restate su PIW per scoprire quali altri giocatori italiani si avventureranno nella nuova meta cinese dei pokeristi, per sapere se riusciranno ad ottenere risultati e per leggere le interviste in esclusiva. Nel frattempo non posssiamo far altro che augurare 'buona fortuna' ai notri pro impegnati in quel di Macao!