Nessun regolamento e molti dubbi, il Ministero dell’Economia blocca il poker live?

Attraverso una nota, emessa dal ministero dell'Economia, si apprende l'intenzione di voler proporre una proroga per ragioni tecniche del termine legislativo relativo al poker live: mancanza del regolamento e grandi difficoltà di controllo.

Attraverso una nota, emessa dal ministero dell'Economia, si apprende l'intenzione di voler proporre una proroga per ragioni tecniche del termine legislativo relativo al poker live: mancanza del regolamento e grandi difficoltà di controllo.


Sono queste le ultime notizie relative alle norme inserite nel decreto Balduzzi. Anche questa nota conferma quindi l'oramai certezza che il poker live italiano vivrà nel limbo dell'illegalità per ancora tantissimi mesi. Del resto già le parole espresse un paio di giorni fa dal Ministro della Salute Renato Balduzzi avevano lasciato pochi dubbi in merito.

Torna a regnare così il caos che fino ad oggi ha segnato le sorti di un gioco che non hai mai visto una regolamentazione ufficiale e che tra retate e silenzi è andato ugualmente avanti in tutte le regioni italiane. Adesso non resta che attendere le decisioni dei relatori che sono chiamati a rispondere su questa nuova proposta presentata dal Ministero dell'Economia:

L'emendamento riguardante le proroga dell'entrata in vigore delle norme sulla pubblicità contenute nel decreto legge 158/2012 (c.d. decreto Balduzzi) è di provenienza parlamentare e trovava ragione nell'esigenza tecnica di determinare meglio i presupposti applicativi delle nuove disposizioni. Il Governo ha chiesto di non inserire tale proposta nel maxiemendamento in votazione.

Rimane quindi ferma al 1° gennaio la decorrenza delle predette previsioni. In proposito l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sta procedendo a fornire agli operatori le prime Renato Balduzziistruzioni necessarie per rendere immediatamente operative le norme in questione. L'ulteriore emendamento riguardante la proroga del termine legislativo relativo ai 'poker live' è stato proposto dal Governo ai relatori, in quanto non è stato ancora possibile, per ragioni tecniche, emanare il regolamento che avrebbe dovuto disciplinare il nuovo gioco e, in ogni caso, anche in funzione di una riflessione in corso sulla opportunità di introdurlo in concreto, soprattutto per le difficoltà dei controlli sulla regolarità del gioco e per la prevenzione di eventuali fenomeni illeciti.

Il Governo ha successivamente proposto alla Commissione Bilancio di predisporre un emendamento soppressivo, sottoscritto dai Senatori Pichetto e Bonfrisco, ed approvato in Commissione Bilancio, in quanto è emersa l'esigenza di una copertura finanziaria, al momento non disponibile. Resta comunque ferma l'esigenza di ulteriori valutazioni che potrebbero portare alla abrogazione della previsione di questo nuovo gioco, che per la prima volta vedrebbe fisicamente interagire i giocatori, creando le problematiche di cui si è detto innanzi“.

 

Il messaggio sembra chiaro, niente poker live per almeno altri sei mei se non al di fuori dei quattro casinò nazionali. Sperando che prima o poi arrivi il tanto desiderato regolamento che per una volta stabilisca le regole da seguire.

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