La Spezia: una clamorosa sentenza apre nuovi inquietanti scenari sui debiti di gioco

Una clamorosa sentenza del tribunale di La Spezia ha annullato 40mila euro di debiti ad un giocatore perchè giudicato 'malato di azzardo'. Una cosa del genere potrebbe accadere anche con il poker? Lo scenario sarebbe davvero inquietante…

Una clamorosa sentenza del tribunale di La Spezia ha annullato 40mila euro di debiti ad un giocatore perchè giudicato 'malato di azzardo'. Una cosa del genere potrebbe accadere anche con il poker? Lo scenario sarebbe davvero inquietante…

 

 

Una notizia clamorosa arriva da La Spezia: il tribunale, dopo una lunga battaglia giudiziaria, ha emesso una sentenza che annulla un debito di 40mila euro, portando un po' di serenità in un uomo rovinato dal gioco. Si tratta di 40enne di Ameglia che aveva infatti dilapidato tutto il suo patrimonio rovinandosi la vita: sua moglie lo ha abbandonato portandosi via i due figli. Le agenzie dove era andato a giocare gli facevano credito attraverso vaglia, cambiali e assegni. Quel debito però non verrà pagato, per il giudice l'uomo era incapace di intendere e volere quando giocava. Era arrivato a scommettere qualcosa come 500 euro al giorno e ad indebitarsi con amici. L’hanno salvato i suoi genitori e gli altri familiari facendolo ricoverare in una struttura terapeutica specializzata in casi del genere.

 

L'avvocato dell'uomo, Alberto Antogneti dichiara: “Il mio assistito ha accolto la sentenza come una liberazione. Anche se pendente in appello, rasserena gli animi di una famiglia perchè rende giustizia su una condizione psicofisica indebolita del soggetto e sottoposta a tutti i condizionamenti che possano avere come oggetto il gioco d’azzardo. Il mio assistito ha vissuto una situazione allucinante ma ora ha deciso di ricostruirsi un futuro. Sicuramente si tratta di una sentenza innovativa con la quale il giudice ha riconosciuto al gioco d’azzardo una patologia“.

 

In attesa della sentenza definitiva, la notizia ci fa riflettere, anche pensando al poker. Spesso infatti tra i giochi d'azzardo finisce erroneamente il poker, nell'immaginario collettivo e (cosa ben più grave) nei provvedimenti legali. Perciò se un malato d'azzardo può essere esentato dal pagamento di debiti, la stessa cosa potrebbe accadere per un pokerista? Inutile dire che sarebbe una cosa assurda, darebbe il via ad un circolo vizioso senza possibilità di uscita… Tutti questi soldi da chi verrebbero rimborsati? Fateci sapere cosa ne pensate voi PIWelli. Vi aspettiamo sul forum.

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