Nonostante lo splendido sesto posto, per €24.100 di vincita, centrato nel WPT Grand Prix Venezia il triestino Erion Islamay ha qualche rimpianto per come si è concluso il torneo. A far pensare Erionis è una mano giocata contro Mike Sexton.
Nonostante lo splendido sesto posto, per €24.100 di vincita, centrato nel WPT Grand Prix Venezia il triestino Erion Islamay ha qualche rimpianto per come si è concluso il torneo. A far pensare Erionis è una mano giocata contro Mike Sexton.
Nonostante lo splendido sesto posto, per €24.100 di vincita, centrato nel WPT Grand Prix Venezia il triestino Erion Islamay ha qualche rimpianto per come si è concluso il torneo. A far pensare Erionis è una mano giocata contro Mike Sexton.
Secondo il fortissimo pro del team GDpoker, infatti, quella mano si poteva giocare in modo completamente diverso e poteva essere quella giusta per lanciarsi alla conquista del titolo di campione finito poi nelle mani di Rocco Palumbo. Quello che segue è uno stralcio del blog di Erion 'Erionis' Islamay in cui il campione del poker live italiano analizza nel dettaglio la mano in questione.
Ci troviamo al WPT Di Venezia, Siamo rimasti 9 giocatori e solamente 6 accedono al tavolo finale televisivo. Sono attualmente il chipleader con 900.000 di stack e la mia immagine é percepita come aggressiva. Bui 8000-16000 ante 200. Apro da UTG+1 con 6f-7f, trovando il call da parte di MP (giocatore solidissimo, 700.000 chips) e Mike Sexton da BB (giocatore tight e 'vecchia scuola', 600.000). Flop: 8q 6q 4f. Pot: 122.000.
Check di Mike. Il flop è buono, avendo preso Middle pair, gutshot e backdoor di colore. La size che scelgo é di 42.000 per il seguente motivo: mi basta questo importo per far foldare la maggior parte di combinazioni di overcard in mano a MP, inoltre questa size mi permette di avere molta più manovra nelle street successive o qualora venissi raisato sul flop da entrambi i players. Fold di MP, raise a 155.000 di Mike.
La situazione diventa interessante. Il pot é di 320.000 chips. Qui entrano in gioco le informazioni che ho su Mike avendolo commentato al WPT per PokerItalia24 decine di volte.
Egli é capace di raisare per informazione in spot del genere. Durante il day2 si é reso protagonista di una mano che ha fatto il giro della sala in breve tempo, ovvero dopo aver chiamato IP una 3b con A-k, su flop K-6-2 ha rilanciato alla cbet dell’avversario per poi foldare (dopo una lunga pensata) di fronte al all in.
E gli stack non erano così profondi da giustificare in modo convincente la sua scelta. Che fare? Stimiamo innanzitutto il suo check/raise range. La parte di vero/nuts é [88,66,44, 75s, 86s, 64s, combodraw], la parte di falso a mio parere non esiste o é piccolissima, ma esiste una parte di mani che sta rilanciando per informazione e che é disposto a foldare di fronte ad un push [ tanti 8-x, 99,TT ]. Con flush draw nudo é più propenso a fare check-call o lead piuttosto che c/r.
Avendo 67, egli ha solamente 1 combo di 66, 3 combo di 75s, 2 di 86s e 64s per cui ha un totale di 14 combinazioni di nuts, più 2 combo di T9 e T7 a quadri con cui probabilmente gioca allo stesso modo. Contro questo range la mia mano ha una ciance di vittoria del 25% circa, ma sommata all’alta frequenza di volte che folderá di fronte al mio push ( tutte le volte che sta rilanciando per informazione e/o protezione ), riuscirò a vincere spesso i 320k del pot senza girare le carte, e almeno 1/4 del pot quando andremo ai resti. Inoltre Mike mi é sembrato particolarmente interessato ad arrivare al Final Table televiso durante tutto il Day4, probabilmente per motivi commerciali, il chè non fa altro che aumentare leggermente le mie fold equity.
Per cui decido di andare all in e dopo una lunga e sofferta pensata decide di chiamare con 64o. Vince il colpo e rimango con circa 300.000 chips. A posteriori, dopo aver visto lo showdown, la mia analisi è risultata sbagliata. Perché, se ha 64o dentro al range, allora ha anche 75o e 86o, il che sbilancia completamente i range che gli ho assegnato.
Ma non credo d’aver avuto i segnali per ritenere che potesse avere anche quelle mani. Per questo motivo non sono pentito della mia scelta. Peccato. Peccato perché se avessi vinto questo piatto o se avesse foldato, sarei stato probabilmente chipleader indiscusso al FT televisivo, e magari sarebbe andata diversamente. La prossima volta, chiederò ai giocatori al tavolo se prediligono le carte suited oppure se giocano metá mazzo, prima di prendere decisioni del genere.
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.