Ancora un altro circolo di poker sequestrato nel nord Italia. Questa volta le Fiamme Gialle hanno colpito una sala in provincia di Pordenone denunciando i tre responsabili e gli otto ragazzi impegnati a gestire i tavoli.
Ancora un altro circolo di poker sequestrato nel nord Italia. Questa volta le Fiamme Gialle hanno colpito una sala in provincia di Pordenone denunciando i tre responsabili e gli otto ragazzi impegnati a gestire i tavoli.
Ancora un altro circolo di poker sequestrato nel nord Italia. Questa volta le Fiamme Gialle hanno colpito una sala in provincia di Pordenone denunciando i tre responsabili e gli otto ragazzi impegnati a gestire i tavoli.
I militari della Guardia di Finanza hanno fatto irruzione nel circolo friulano scoprendo circa 80 persone impegnate a giocare a poker, tra di loro professionisti, operai, imprenditori, studenti, impiegati e disoccupati. Scattata subito la denuncia per i tre titolari e gli otto dealers impegnati a gestire il gioco ai tavoli, mentre sono stati sequestrati anche 20.000 euro in contanti.
Questo è l'ennesimo circolo chiuso nel giro di qualche mese. A marzo aveva fatto notizia la storia del mitico Cotton Club di Roma, costretto a chiudere i battenti dopo un provvedimento della Questura. Cosi come era successo qualche giorno prima ad una poker room di Casale Monferrato, in provincia di Alessandria, dove la Polizia Amministrativa del Commissariato di P.S. aveva notificato un provvedimento immediato di sospensione della licenza.
Insomma una serie di provvedimenti tutti a sfavore del poker live nonostante esista una sentenza della Cassazione che certifica che lo stesso non è un gioco d'azzardo, ma bensì un gioco d'abilità. Sentenza che sembra però passata in secondo piano visto che non c'è pace per i circoli live sul suolo italiano.
Ad aggravare la situazione la mancanza di un regolamento ufficiale ed il pesante ritardo di una legge bloccata nel lontano 2009 dopo una circolare dell'ex ministro Roberto Maroni. Intanto in Italia si contano ancora circa 600 circoli all'attivo e con quasi 2 milioni di giocatori (Poker live: nei circoli giocano due 2 milioni di italiani).
Il poker resta sempre un gioco che piace ed emoziona, ma finche non arriverà una legge che stabilisca delle regole il rischio è sempre quello di finire nel registro dei cattivi anche se, ora possiamo dirlo, il texas hold'em è un gioco d'abilità.
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.