A livello politico, si continua a parlare di poker live e tassazione sui giochi. Sembra che per il momento sia scongiurato l'aumento dell'aliquota fiscale per coprire i soldi dell'IMU, ma per il gioco dal vivo la situazione è in stallo.
A livello politico, si continua a parlare di poker live e tassazione sui giochi. Sembra che per il momento sia scongiurato l'aumento dell'aliquota fiscale per coprire i soldi dell'IMU, ma per il gioco dal vivo la situazione è in stallo.
A livello politico, si continua a parlare di poker live e tassazione sui giochi. Sembra che per il momento sia scongiurato l'aumento dell'aliquota fiscale per coprire i soldi dell'IMU, ma per il gioco dal vivo la situazione è in stallo.
Sono passati già 20 giorni dall'insediamento del Governo Letta, ma finora più che chiacchiere non sono state fatte. Il settore dei giochi potrebbe svolgere un ruolo chiave, almeno in questa prima fase, con il paventato aumento della tassazione per trovare i soldi necessari alla sospensione (e poi definitiva cancellazione?) dell'IMU, in particolare della rata che andrebbe pagata a giugno.
Tuttavia, dopo settimane in cui la mannaia del Fisco sembrava lì lì per abbattersi su poker online, lotterie nazionali & affini, nelle ultime ore è arrivata una secca smentita. Il sottosegretario all'Economia, Alberto Giorgetti (proprio uno di quelli che spingevano per tale soluzione), ha dichiarato ad Agimeg che per il momento non ci sarà alcun ritocco all'aliquota fiscale sui giochi. Quel “per il momento”, però, non lascia dormire sonni tranquilli agli operatori.
Intanto in Parlamento si è tornato a parlare di poker live, per bocca del deputato della Lega Nord, Matteo Bragantini. Durante un'interrogazione rivolta al ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, il leghista ha chiesto in che misura e in quali tempi il Governo abbia intenzione di regolamentare il mercato dei tornei di poker sportivo. Bragantini ha ricordato le ultime sentenze a favore di questa attività e gli eventuali vincoli da seguire.
Dunque per il momento è scongiurato il pericolo dell'aumento delle tasse nel settore dei giochi, che come in molti hanno constatato – uno su tutti Gian Antonio Stella del Corriere della Sera – sarebbe addirittura controproducente. Purtroppo per quanto riguarda il poker live la sensazione è che l'argomento possa continuare ad essere ignorato ancora a lungo. Almeno fino a quando lo Stato non si renderà conto che potrebbe incassare un bel gruzzoletto anche da quel mercato.