Mentre da un lato le istituzioni non si decidono a regolamentare il poker live, dall'altro nei circoli si continua a giocare, in maniera non regolare e fioccano le chiusure da parte delle forze dell'ordine.
Mentre da un lato le istituzioni non si decidono a regolamentare il poker live, dall'altro nei circoli si continua a giocare, in maniera non regolare e fioccano le chiusure da parte delle forze dell'ordine.
Mentre da un lato le istituzioni non si decidono a regolamentare il poker live, dall'altro nei circoli si continua a giocare, in maniera non regolare e fioccano le chiusure da parte delle forze dell'ordine.
L'ultima notizia a riguardo arriva dalla Sicilia dove è stato chiuso un circolo a Adrano, in provincia di Catania, nel quale la polizia ha fatto irruzione nella serata di domenica cogliendo in fragranza di reato 11 persone, impegnate a giocare a poker cash game con poste che variavano dai €100 ai €700.
Sono stati denunciati per gioco illegale anche i proprietari del circolo ed il dealer. Sono stati rinvenuti, all'interno di una cassaforte, altri €1.400 provenienti dal gioco d'azzardo. Infine, come ciliegina sulla torta, non tutti i giocatori erano provvisti della registrazione al circolo nel quale era in corso la partita di poker. Circolo che aveva la denominazione sociale di Associazione Privata e che per tanto deve registrare ogni suo avventore.
Si continua in giro per lo stivale a giocare a poker live senza una regolamentazione precisa e questi sono i risultati. Circoli chiusi e poker sportivo messo alla berlina da quanti vedono in questo gioco l'unico colpevole della crisi in Italia. Del resto una legge che indichi se e come è possibile giocare a texas hold'em ancora non esiste. Per tanto il gioco, al di fuori di determinati parametri, non è consentito. E difficilmente lo sarà entro la fine di quest'anno.