Appuntamento con una nuova pillola per Niccolò Caramatti che questa volta si pregia di un illustre ospite a discutere con lui di WSOP e del futuro del poker in Italia: Flavo Ferrari Zumbini.
Appuntamento con una nuova pillola per Niccolò Caramatti che questa volta si pregia di un illustre ospite a discutere con lui di WSOP e del futuro del poker in Italia: Flavo Ferrari Zumbini.
Appuntamento con una nuova pillola per Niccolò Caramatti che questa volta si pregia di un illustre ospite a discutere con lui di WSOP e del futuro del poker in Italia: Flavo Ferrari Zumbini.
Prima parte della pillola con la quasi obbligata analisi delle WSOP recentemente conclusesi a Las Vegas e con Luisgallo, membro del Team Pro Sisal Poker, che fa' i propri complimenti ai players italiani per la prestazione offerta nel Main Event, con quattro dei nostri nei primi 150 giocatori del torneo e Sergio Castelluccio eliminato a poche posizioni dal tavolo finale che lo avrebbe portato ad entrare nella storia del poker live internazionale.
Si arriva poi ai tre minuti con l'ospite, che in questo caso non ha bisogno di presentazioni come lo stesso Caramatti specifica. Parliamo ovviamente di Flavio Ferrari Zumbini. Ed anche quest'ultimo si presenta andando ad analizzare le WSOP appena terminate e i risultati degli italiani, definiti non particolarmente brillanti con la deep run di Castelluccio al Main Event che ha fatto un po' da salvagente.
Si passa quindi a parlare del poker online, con Zumbini che fa parte di quei giocatori che hanno perso la sponsorizzazione con l'uscita dal mercato della poker room Glaming. Il players romano non nasconde una certa preoccupazione per il futuro del poker online italiano, che sta vivendo nel 2013 un periodo di crisi evidente. il confronto con l'anno 2012 è tragico e Zumbini crede che molti giocatori del passato si siano spostati verso i giochi da casinò, settore in crescita nel mercato italiano.
Flavio Ferrari Zumbini crede che sia possibile riportare il poker online in auge, quanto meno ai risultati dell'anno scorso. Per una pronta ripresa la ricetta di Zumbini prevede la liquidità europea comune e la legalizzazione del poerk live, con quelle 500 concessioni che dovrebbero portare all'apertura di circoli in tutta Italia dove la gente potrebbe conoscere il poker sportivo ed appassionarsi. Cosa che porterebbe beneficio anche ai numeri del gioco a distanza.
Finale su quelli che potrebbero essere i comfort da offrire ai giocatori di poker live del circuito italiano. Il paragone con le World Series appena terminate viene facile e Caramatti si sofferma sull'opportunità di offrire il wi-fi nelle poker room dei casinò italiani. Cosa che accade in tutta tranquillità nei casinò di Las Vegas e che porterebbe benefici anche all'organizzazione del torneo stesso, con i giocatori che potrebbero interagire in tempo reale con il mondo esterno tramite il racconto del proprio torneo sui social network o sui siti specializzati.
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