Poker live tra incertezze e illegalità… lo stato al momento si chiama fuori!

Dopo le dichiarazioni, di qualche giorno fa, del responsabile del Gioco a distanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli arrivano anche quelle di Alberto Giorgetti, che conferma come al momento non ci sia alcuna voglia di accellerare sul poker live.

Dopo le dichiarazioni, di qualche giorno fa, del responsabile del Gioco a distanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli arrivano anche quelle di Alberto Giorgetti, che conferma come al momento non ci sia alcuna voglia di accellerare sul poker live.


Lo aveva già anticipato Francesco Rodano: “Non è in programma, da parte di Aams e del governo, nessuna pubblicazione del bando per le mille sale di poker live“. Parole che trovano un seguito nelle ultime dichiarazioni rilasciate dal sottosegretario al Ministero dell’Economia con delega ai giochi, Alberto Giorgetti, che conferma come non sia ancora arrivato il momento di legalizzare definitivamente questa modalità di gioco.

C’è una percezione forte nel Paese che manifesta una sensibilità negativa sul settore. Stiamo ragionando sul poker live ma accelerare su questo gioco significa fare una scelta molto forte dal punto di vista politico. Non possiamo non riconoscere che il clima nei confronti del gioco è molto negativo. Come detto stiamo ragionando sulla regolamentazione del settore anche se accelerare ora sarebbe una scelta politica e amministrativa forte“.

In pratica Giorgetti conferma, che visto il parere dell’opinione pubblica verso il gioco in generale e quindi anche verso il poker live, non c’è nessun interesse da parte della politica a spingere per il rilancio di un settore mal visto e poco amato dai non addetti ai lavori. Del resto sono ancora vive le polemiche per le Alberto Giorgettivideo slots ed il gioco online legalizzato e per questo si cerca di prendere tempo in attesa di acque più calme.

Va però ricordato che in un momento in cui lo stato tace il poker live vive intanto una realta del tutto parallela alla legalità con la miriade di circoli che, nonostante nessuna regolamentazione, vanno avanti nel proporre offerte di gioco a scapito della sicurezza dei giocatori che spesso si trovano coinvolti in situazioni poco chiare o ad avere problemi con le forza dell’ordine rischiando anche di essere denunciati per gioco d’azzardo.

Il problema esiste ed è ovviamente noto anche alla classe politica, come dimostra lo stesso Giorgetti: “Non possiamo ovviamente non riconoscere che esiste un’offerta illegale che è forte e presente in tutto il territorio. Oltretutto non regolamentare questo settore significa darlo in mano a mondi che danno di sicuro meno garanzie rispetto a quelle che può offrire lo Stato”.

La soluzione? Al momento non c’è… le parole di Giorgetti evidenziano come, almeno per il momento, il poker live sia lontano da una soluzione nonostante la consapevolezza del problema.

 

La speranza può invece arrivare dalla Figp, che sembra aver intrapreso un percorso di collaborazione con l’Asi, ente di promozione sportiva del CONI. Di certo un riconoscimento da parte del CONI potrebbe far cambiare tutto e in tempi brevi, ma anche questa sembra una soluzione lunga e forse scomoda per chi promuove una disciplina come lo sport.

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