Anche il fenomeno del poker live italiano, Filippo Candio, è finito sotto l’occhio attento della Guardia di Finanza. Il campione di Cagliari è stato iscritto sul registro degli indagati per non aver dichiarato le vincite dei tornei giocati all’estero.
Purtroppo anche Filippo Candio dovrà difendersi dall’accusa di evasione fiscale. Il campionissimo di Cagliari si è ritrovato infatti iscritto, dalla Procura, nel registro degli indagati per non aver dichiarato al fisco italiano tutte le vincite ottenute nei tornei di poker live giocati all’estero. Ad indagare sul pro saranno gli investigatori delle Fiamme Gialle coordinati dal pubblico ministero Paolo De Angelis.
Secondo l’edizione online dell’Unione Sarda di oggi, l’accertamento fiscale degli uomini del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza sarebbe scattata circa due anni fa, nel corso di una operazione denominata ‘Stealth‘.
Un’indagine partita per controllare i conti di ben 25 professionisti sardi tra i quali spiccavano i nomi dell’ex calciatore del Cagliari, Joaquin Larrivey, e del cantante Marco Carta.
Adesso toccherà a Candio dimostrare che non è cosi. Del resto sono già diversi i campioni del poker live che sono riusciti a difendersi da questo tipo di accusa.
L’ultimo in ordine cronologico è stato il buon Marco Della Monica, coinvolto nell’operazione ‘All In’. Il poker pro campano ha discusso la sua posizione con un intervento alla Commissione Tributaria Provinciale nel quale, tra l’altro, ha fatto riferimento alla scarsa affidabilità del database di Hendon Mob, sito sfruttato dall’Agenzia delle Entrate ai fini delle indagini.
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.