Grande notizia in favore di tutti i giocatori di poker italiano che hanno conseguito vincite nei casinò delle nazioni appartenenti alla Unione Europea. La Commissione Tributaria Provinciale di Treviso si è finalmente espressa in loro favore.
Grande notizia in favore di tutti i giocatori di poker italiano che hanno conseguito vincite nei casinò delle nazioni appartenenti alla Unione Europea. La Commissione Tributaria Provinciale di Treviso si è finalmente espressa in loro favore.
Grande notizia in favore di tutti i giocatori di poker italiano che hanno conseguito vincite nei casinò delle nazioni appartenenti alla Unione Europea. La Commissione Tributaria Provinciale di Treviso si è finalmente espressa in loro favore.
Una ottima notizia a favore dei giocatori di poker live coinvolti nell’operazione “All-in” della Agenzia delle Entrate. Operazione che metteva nel centro del mirino dell’agenzia le vincite che i giocatori italiani hanno conseguito nei casinò non italiani, ma appartenenti alla Comunità Europea.
È il successo di Marco Figuccia, ma soprattutto dell’avvocato Massimiliano Rosa che ha ottenuto una vittoria piena, con la Direzione Provinciale di Treviso che ha accolto il ricorso con formula piena del giocatore trevigiano, al quale erano state contestate vittorie non tassate in casinò della Slovenia, dell’Austria, in Spagna ed in Inghilterra. La Commissione Tributaria ha altresì condannato l’AdE a pagare le spese processuali per una cifra intorno ai €4.200.
Una sentenza che ha fatto esultare Max Rosa che ha dichiarato di sentirsi contento ma non del tutto soddisfatto.
Almeno fino a quando l’oerazione “All-in” non verrà totalmente cancellata, essendo portata avanti nel totale disaccordo con le vigenti normative europee in materia di libero commercio, e con i dovuti risarcimenti per i danni economici ed esistenziali subiti dai giocatori coinvolti.
Una sentenza che fa intravedere una splendida luce di speranza per altri giocatori messi nel centro della bufera dalla Agenzia delle Entrate come Carlo Braccini, Marco Della Monica o Cristiano Blanco.
Si continua quindi sulla strada già tracciata dalle sentenze precedenti che già nel 2012 e nel dicembre del 2013 hanno giudicato illegittime le richieste del pagamento dei tributi ai giocatori di poker live italiani vincenti nei paesi della Unione Europea.