Gli agenti del corpo di polizia di Imperia hanno interrotto l’attività di una associazione culturale adibita a bocciofila dove, invece, gli avventori si dilettavano in partite di poker ad alti limiti scadendo nel puro gioco d’azzardo.
Gli agenti del corpo di polizia di Imperia hanno interrotto l’attività di una associazione culturale adibita a bocciofila dove, invece, gli avventori si dilettavano in partite di poker ad alti limiti scadendo nel puro gioco d’azzardo.
Gli agenti del corpo di polizia di Imperia hanno interrotto l’attività di una associazione culturale adibita a bocciofila dove, invece, gli avventori si dilettavano in partite di poker ad alti limiti scadendo nel puro gioco d’azzardo.
Li hanno colti sul fatto gli agenti di polizia irrompendo in una bocciofila dove però si giocava a carte con puntate della portata di €25 creando piatti piuttosto ingenti. È così scattata la denuncia per gioco d’azzardo per gli avventori e per il proprietario dell’associazione, trasformata in vera e propria bisca.
Il circolo non è stato chiuso, essendo adibito, come detto, a bocciofila. Ma è stato posto un divieto di 15 giorni di somministrazione di bevande, sia alcoliche che analcoliche. Secondo le indiscrezioni sarebbero stati proprio i parenti dei giocatori a denunciare alla polizia quanto avveniva nella bocciofila, allertate dalle ingenti somme di denaro che giravano, e venivano persi, dagli avventori.
Dopo il blitz sono state identificate ed indagate, per ora, cinque persone, tutte intorno ai trent’anni di età. Sono stati tutti deferiti all’Autorità Giudiziaria per i reati di esercizio del gioco d’azzardo e partecipazione al gioco d’azzardo. Cosa accaduta anche al gestore del circolo.
Pare che il gioco che andasse in voga nella bocciofila di Ventimiglia fosse il Ramino Pokerato e non il tanto amato (dai giocatori) e vituperato (dalle istituzioni) poker texas hold’em. Quindi, almeno per una volta, non c’è motivo di demonizzare il poker sportivo che nella maggior parte dei casi è giocato e frequentato da persone che sono tutt’altro che ludopatici e poco accorti alle finanze personali.
È noto infatti che, giocando un torneo di poker texas hold’em dal buy-in ridotto, il tempo di frequenza al tavolo è decisamente superiore rispetto alla media di qualsiasi altra modalità di poker. E la spesa di gioco è unica e fissa evitando così il dissipare delle proprie fortune economiche nell’arco di una sola serata.