Javier Pastore, ex trequartista del Palermo ora in forza al Paris Saint-Germain, racconta in un’intervista la sua passione per il gioco del poker. Da quando è a Parigi però non gioca così spesso con i compagni come quando era in Italia…
Javier Pastore, ex trequartista del Palermo ora in forza al Paris Saint-Germain, racconta in un’intervista la sua passione per il gioco del poker. Da quando è a Parigi però non gioca così spesso con i compagni come quando era in Italia…
Javier Pastore, ex trequartista del Palermo ora in forza al Paris Saint-Germain, racconta in un’intervista la sua passione per il gioco del poker. Da quando è a Parigi però non gioca così spesso con i compagni come quando era in Italia…
Sappiamo ormai con certezza che tanti calciatori (e VIP in generale) sono patiti del Texas Hold’em, ma è raro leggere un’intervista nel quale uno di questi fa outing pubblicamente. Sarà forse per evitare spiacevoli pregiudizi? Ebbene, stavolta Javier Pastore non ha avuto paura di confessare il suo amore per le carte, occasione della sua partecipazione ad un importante torneo live. Pastore, trequartista del PSG classe ’89, ha infatti preso parte al Paris Poker Live il 25 marzo e ha raccontato la sua storia pokeristica e qualche altro dettaglio interessante…
Prima di tutto ha spiegato come è nata in lui la passione: “Ho iniziato a giocare molto giovane insieme agli amici e poi ho provato anche l’online“. I primi passi insomma sono stati gli stessi di tanti altri giocatori. “Negli ultimi anni però ho dedicato meno ore al poker, perché ci vuole tempo, impegno e abilità. Inoltre in Italia molti miei compagni condividevano la mia passione, mentre qui a Parigi no”. Ricordiamo che Pastore ha giocato con la maglia rosa del Palermo di Zamparini dal 2009 al 2011.
Abbiamo scoperto insomma che i calciatori italiani sono molto più portati per il gioco rispetto a quelli francesi, anche se forse lo immaginavamo già. Pastore per concludere dice di non voler osare troppo e di non essere interessato alle WSOP o altri grandi tornei: “Non sono abbastanza bravo per tornei di altissimo livello e non ho la pazienza necessaria“. Ricordiamo invece che Pique, famoso difensore del Barcellona, si è confrontato con i più grandi del poker, con discreto successo per giunta.