Stanno facendo discutere le esternazioni rilasciate da Gian Carlo Muzzarelli. Il presidente della Provincia ha pubblicamente ringraziato la Guardia di Finanza per aver chiuso un circolo e messo “in luce un’attività di gioco d’azzardo estesa ed organizzata”.
Parole forzate, quelle riportate dalla Gazzetta di Modena, per una realtà che sicuramente non è quella pesantissima, descritta dal presidente della Provincia di Modena. Le dichiarazioni di Gian Carlo Muzzarelli fanno riferimento alla chiusura del circolo di poker texas hold’em ‘New Scacco Matto’ di Vignola: “Ringrazio la Guardia di Finanza che ha saputo mettere in luce un’attività di gioco d’azzardo estesa ed organizzata. Oggi è stato dato un segnale importante… la lotta per la legalità non conosce soste e bisogna continuare colpire i disonesti. Il gioco d’azzardo è un male che distrugge tante famiglie e quando avviene nell’illegalità è doppiamente pericoloso e da combattere“.
Come sempre demagogia e poca informazione sul poker live hanno portato a dare per definita la chiusura del circolo, in realtà ancora in attesa della decisione del tribunale del Riesame che deve pronunciarsi sull’accusa di gioco d’azzardo. Non solo, i fatti sono già vecchi di qualche settimana e non di un paio di giorni fa, come erroneamente riportato nell’articolo.
Come ricorderete infatti era stato lo stesso responsabile del club a dare la notizia dell’intervento delle forze dell’ordine: “Purtroppo stasera lo New Scacco Matto di Vignola ha chiuso per motivi riguardanti un buy-in superiore alle leggi consentite! In attesa di avere risposte concrete da dare ai nostri giocatori speriamo che tutto si possa sistemare in breve tempo”.
Insomma, solita routine per un gioco che con l’azzardo ha ben poco da condividere e che purtroppo continua a pagare una disinformazione totale ed un regolamento ufficiale ancora inesistente. Del resto basta guardare le ultime sentenze emesse dai vari Tribunali Amministrativi Regionali per rendersi conto della poca uniformità di giudizio espressa da chi dovrebbe garantire una ‘giustizia uguale per tutti’.
Secondo gli ultimi verdetti, per esempio, si possono giocare i tornei di poker texas hold’em nel Veneto e in Toscana mentre è assolutamente vietato a Modena o a Pavia, città dove è stato rigettato il ricorso presentato da un circolo, chiuso anch’esso per gioco d’azzardo.
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.