Sì è appena concluso l’IPT Grand Final di Sanremo e i pokeristi italiani commentano l’esito del torneo sui social. Per il vincitore Alessio Isaia ci sono solo complimenti, mentre per i numeri e l’organizzazione arrivano diverse critiche…
Sì è appena concluso l’IPT Grand Final di Sanremo e i pokeristi italiani commentano l’esito del torneo sui social. Per il vincitore Alessio Isaia ci sono solo complimenti, mentre per i numeri e l’organizzazione arrivano diverse critiche…
Sì è appena concluso l’IPT Grand Final di Sanremo e i pokeristi italiani commentano l’esito del torneo sui social. Per il vincitore Alessio Isaia ci sono solo complimenti, mentre per i numeri e l’organizzazione arrivano diverse critiche…
Ormai è sotto gli occhi di tutti la crisi nei numeri dell’Italian Poker Tour e dunque questo tema è al centro del dibattito ‘social’ di questi giorni. L’ultima tappa IPT non ha richiamato molti giocatori (232) a Sanremo e ognuno prova a fornire la sua analisi della situazione. Per fortuna che Alessio Isaia ha messo la sua firma, vincendo la seconda picca in carriera e facendo esplodere di gioia il web. Leggiamo allora qualche post…
Cominciamo dalle critiche di Maurizio Musso: “Il Grand Final dell’IPT ha riscosso poco successo e molti si domandano come sia possibile che l’evento più importante in Italia almeno fino a un anno fa adesso sia ridotto a numeri così scarsi. Provo a rispondere con i numeri: per vincere 16mila euro giocando l’IPT a Sanremo questo week end bisognava arrivare quarti con una spesa complessiva di circa 1500€ comprensivi di buy-in, vitto e alloggio… La stessa cifra di 16mila euro la si poteva vincere anche a Campione giocando il Barracudas ma arrivando primi con una spesa complessiva di circa 350€ comprensivi di buy-in, vitto e alloggio! Penso che ogni altra parola sia superflua… Se gli organizzatori non programmeranno meglio gli eventi dal buy-in più importante pianificando meglio le date in modo che non si accavallino correranno sempre più il rischio di vedere i loro eventi snobbati da molti giocatori medi, attratti da altre offerte più vantaggiose per rapporto qualità/prezzo e verranno sempre più mangiati da questi eventi che di “minore” ormai hanno solo il buy-in”.
Leggiamo anche il pensiero di Luigi Pignataro, uno che la picca IPT l’ha già vinta: “Riflessioni su questo IPT PokerStars… Se volete che nessuno participi più a nessuno dei vostri eventi basta dirlo. Fare un torneo che da 25/30k chips di START e’ arrivato a 20k; non poter fare il re-entry nel singolo day o nel day successivo quando prima si poteva giocare più volte; aggiungere il livello 25/50 e togliere il 250/500 (livello importante)… Boh. La crisi si sente ma se ai giocatori togliete i giocattoli la giostra si ferma. Giusto?”.
Ma dopo tante critiche, passiamo ai complimenti. La bravura di Alessio Isaia mette d’accordo tutti. Non si vincono due picche IPT a caso. Ecco allora una bella massima riportata da Cristiano Blanco e anche da molti altri: “Il poker e’ un gioco semplice, fatto di persone che con due carte in mano cercano di conquistare più chips possibili. Alla fine, però, vince Alessio Isaia”.
Passiamo dunque ai protagonisti del Grand Final. Questo è Alessio Traverso: “Ho ricevuto la nomination all’oscar per aver infranto ogni record di blasfemia. Ciò nonostante GRAZIE davvero a tutti quanti, agli amici vecchi, quelli nuovi, a chi mi ha incoraggiato su fb, a tutti quelli che erano li, a quelli che non sono potuti venire ma avrebbero voluto e a tutti quelli che mi hanno seguito in sordina in streaming. GRAZIE a tutti quelli che ci hanno creduto. Credo di aver giocato un buon torneo, sono abbastanza contento del mio approccio, molto meno ovviamente del risultato. Ho avuto tavoli mediamente facili in cui giocando molto loose, sono riuscito a creare stack importanti in tutti e tre i day. Sicuramente ho tante cose da rivedere per quanto riguarda il live: in primis la noia e la lentezza rispetto all’online mi portano a fare qualche open/qualche spewata/qualche flat di troppo che possono costare porzioni anche importanti di stack. Per il resto ho intenzione di riprendermi il più velocemente possibile da questa ”delusione” e tornare a macinare online e studiare infinito anche in vista del passaggio imminente sul .com. Il VERO obiettivo continua ad essere quello di diventare il miglior player che io possa essere e guardarmi allo specchio con soddisfazione. E ci metterò anima e corpo per farlo. Ancora un cuore gigante a tutti e GRAZIE”.
Infine questo è il post FB di Nicola Cappellesso, vincitore del Mini IPT: “Non avrò vinto il Main WSOP, anzi nemmeno l’IPT, il premio non è di quelli che ti cambiano la vita, ma tutti i messaggi di stima e di affetto che mi sono arrivati mi hanno fatto un sacco di piacere. Poi comunque portare a casa la picca (anche se “mini”) è davvero una soddisfazione!“