Poker Sanremo: il sindacato è contrario alla gestione esterna del poker cash

Al casinò di Sanremo insorge l’organizzazione sindacale SNALC, contraria ad una imminente esternalizzazione del poker cash game. L’obiettivo sarebbe quello di migliorare l’offerta dei tornei ma serve più chiarezza sul progetto.

Al casinò di Sanremo insorge l’organizzazione sindacale SNALC, contraria ad una imminente esternalizzazione del poker cash game. L’obiettivo sarebbe quello di migliorare l’offerta dei tornei ma serve più chiarezza sul progetto.

 

Dopo la cancellazione della tappa EPT e le recenti critiche all’IPT Grand Final, qualcosa finalmente si muove al casinò di Sanremo. Pare infatti che per migliorare l’offerta nei grandi tornei, la direzione abbia pensato di affidare la gestione del poker cash ad una società esterna… Questa decisione però fa storcere il naso a molti. In particolare i sindacalisti dello SNALC (Sindacato Nazionale Autonomo Lavoratori Case da Gioco) hanno da ridire. Lo fanno con un comunicato firmato da Bruno Barbaro, Davide D’Addetta e Enrico Fazzini. I rappresentanti invitano il comune a non accettare il piano del casinò.

 

Ecco cosa dice il comunicato: “La scrivente organizzazione sindacale, esaminato il piano di impresa 2015-2017 presentato dalla Casino S.p.A., contesta la proposta del management della Società di voler affidare ad un soggetto terzo la gestione del gioco d’azzardo del poker cash game. La Società afferma di volerlo terziarizzare per consolidare e sviluppare i tornei di poker sportivo. Le affermazioni della Società non sono per nulla convincenti. La Società può benissimo consolidare e sviluppare i tornei di poker ‘sportivo’, quali l’EPT e gli IPT, continuando a gestire direttamente il poker cash game“.

 

L’attenzione del sindacato si concentra ovviamente sui lavoratori e riporta l’ultima esperienza dell’EPT: “Il ricorso a modalità flessibili di impiego di personale è stato sperimentato positivamente durante il periodo di svolgimento dell’EPT 2014. Per la circostanza sono stati impiegati con contratto di somministrazione 20 dealers ed è stata assicurata alla clientela una offerta adeguata di tavoli di poker cash game (12 tavoli alcuni dei quali rimasti inattivi). Nulla impedisce alla Direzione aziendale di fare ancora ricorso a forme flessibili di impiego di personale per ampliare l’offerta di tale gioco.

 

L'EPT tornerà?La disciplina contrattuale prevede che la Direzione aziendale possa, in base ad una valutazione dei flussi di clientela e dei costi e dei benefici, adottare orari e turni di lavoro flessibili e possa aprire il numero di tavoli di poker cash game che ritenga necessari e utili a soddisfare la domanda di gioco della clientela. In ogni caso eventuali residui di rigidità ritenuti dalla Direzione aziendale ancora presenti nella normativa contrattuale e nell’organizzazione del lavoro possono essere rimosse.

 

 

La convenzione stipulata tra il comune di Sanremo e la Casino S.p.A. stabilisce che l’esercizio dei giochi d’azzardo non può essere affidata a terzi ma deve essere gestita direttamente dalla Casino S.p.A. Pertanto, per affidare a terzi la gestione del poker cash game o di un altro gioco o di tutti i giochi, è necessaria una modifica della convenzione che non può essere fatta in via surrettizia ma deve essere fatta necessariamente sulla base di un progetto specifico nel quale deve risultare in modo chiaro la convenienza per la casa da gioco, sia dal punto di vista economico sia da quello della trasparenza e della sicurezza.

 

È necessario, inoltre, che il Ministero dell’Interno autorizzi preventivamente l’affidamento della gestione del poker cash game a terzi. In assenza dell’autorizzazione del Ministero dell’Interno l’affidamento della gestione a soggetti terzi del poker cash game si configura, ad avviso della scrivente, come una violazione della legge penale. L’eventuale scelta del gestore del poker cash game non può avvenire con criteri discrezionali ma deve necessariamente avvenire attraverso l’espletamento di una gara ad evidenza pubblica indetta sulla base di un bando nel quale devono essere definiti i requisiti per la partecipazione dei concorrenti, gli aspetti economici e le modalità di gestione e di controllo.

 

Per quanto sopra evidenziato, la scrivente invita la Casino S.p.A. a riconsiderare il proprio intendimento di affidare la gestione del poker cash game ad un soggetto terzo e ad aprire un confronto con le organizzazioni sindacali finalizzato al perseguimento di una migliore gestione dei poker. La scrivente invita altresì il Comune di Sanremo a non autorizzare la Casino S.p.A. ad affidare la gestione del poker cash game ad un soggetto terzo“.

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