Continua la lotta delle forze dell’ordine al poker live giocato nei circoli. A quanto pare anche quando i termini di legge vengono rispettati. Capita così che a Moncalieri, in provinzia di Torino, vengano denunciate 41 persone che giocavano un torneo da €30 di buy-in.
Per certe prefetture il poker live nei circoli è un male da debellare. A quanto pare per loro è una missione, una volontà che va contro tutto e tutti. Anche contro la legge. Quella stessa legge che proprio loro dovrebbero applicare e far rispettare.
La scorsa settimana sono state denunciate per gioco d’azzardo 41 persone, sorprese dalle forze dell’ordine in un circolo a Moncalieri, in provincia di Torino, a giocare un torneo di poker sportivo dal buy-in da €30.
Erano 40 i giocatori, disposti su quattro tavoli, mentre il 41esimo denunciato è stato il proprietario del circolo. Non si capisce il motivo di questo ennesimo attacco al poker live giocato nei circoli in quanto in passato anche altri circoli entrati nel centro del mirino delle forze dell’ordine per poi essere scagionati da ogni accusa dai tribunali di tutta Italia.
Circoli che hanno proposto tornei dal buy-in anche superiore ai €30 offerti dal torneo in oggetto. Somma che tra l’altro rientrerebbe nel limite dei tornei di carte a pagamento ai quali si può giocare senza scadere nel gioco d’azzardo illegale.
Malgrado ciò a Moncalieri si è disposta la chiusura del circolo e la denuncia, che farà il suo inutile corso legale per poi cadere in un nulla di fatto, per gli avventori. Quando finirà questa pantomima e si deciderà di provvedere a regolamentare una volta per tutte il poker live in Italia? Nessuno sa rispondere a questa domanda. Ed il tutto ha del paradossale.