Chiuso un altro circolo in cui all’interno si svolgevano tornei di poker texas hold’em. Questa volta è toccato ad un club di Sassari, colpito in settimana da un ordine emesso dal Questore della Provincia.
Chiuso un altro circolo in cui all’interno si svolgevano tornei di poker texas hold’em. Questa volta è toccato ad un club di Sassari, colpito in settimana da un ordine emesso dal Questore della Provincia.
Chiuso un altro circolo in cui all’interno si svolgevano tornei di poker texas hold’em. Questa volta è toccato ad un club di Sassari, colpito in settimana da un ordine emesso dal Questore della Provincia.
Il Questore della Provincia di Sassari ha disposto la chiusura immediata, per 15 giorni, di un circolo cittadino in cui all’interno si svolgevano eventi di poker texas hold’em. Il provvedimento è stato preso per motivi di ordine e sicurezza pubblica ed è arrivato dopo un controllo della polizia avvenuto qualche giorno prima.
Secondo le forze del’ordine nel club “si stava giocando un torneo nazionale di Texas Hold’em, gioco d’azzardo considerato illegale, al quale stavano partecipando diverse persone, alcune delle quali con precedenti di polizia per reati inerenti il gioco d’azzardo. Il titolare del locale è stato segnalato all’autorità giudiziaria“.
Inoltre, si legge su Gioconews, la polizia amministrativa della Questura ha controllato anche due sale giochi del capoluogo. All’interno dei locali sono stati rinvenuti 6 apparecchi predisposti per il gioco d’azzardo, completamente privi di autorizzazioni amministrative.
Ai titolari della sala giochi, oltre alle sanzioni di carattere penale e fiscale, è contestato l’abuso della licenza di esercizio rilasciata dal Comune. Dopo una piccola pausa si torna quindi a parlare di poker live e di circoli chiusi.
L’ultimo provvedimento era arrivato qualche mese fa a Torino, dove in un circolo le forze di Polizia avevano fatto irruzione per dei controlli per poi denunciare per gioco d’azzardo tre persone, intente a giocare appunto a texas hold’em. Insomma, sembrava si fosse instaurata una specie di patto di non persecuzione, soprattutto dopo che anche il Tribunale di Pisa aveva certificato che “il texas hold’em non può essere considerato gioco d’azzardo ma una disciplina sportiva“, ed invece siamo punto e a capo.
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.